Lorenzo Azzolini


Jul 14, 2017

100 giorni

Ecco cosa faremmo noi nei primi 100 giorni, da luglio a inizio ottobre, che sono manifesto del governo che verrà e momento più importante per impostare più grandi scelte di cambiamento. Per questo proponiamo quindi alcuni provvedimenti immediatamente operativi: sindaco della notte e patto per la musica, opportunità scuola e Genova include tutti. Impulso Genova è un pacchetto di proposte che determina le precondizioni per realizzare di più. Infine alcune necessarie considerazioni su AMT e AMIU.

//LA SQUADRA//

Il primo passo è creare la Giunta giusta, in linea con gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Una composizione paritaria della Giunta, 6 e 6. Per governare una città complessa la Giunta deve rappresentarla: le donne sono più di metà della popolazione cittadina e hanno competenze, esperienze e punti di vista. Tutti hanno riconosciuto in campagna elettorale che dal recupero degli spazi passa lo sviluppo futuro della città e la creazione di posti di lavoro. Per questo serve una delega strategica in Giunta per rigenerazione urbana: recupero del patrimonio immobiliare pubblico e privato, pedonalizzazioni e verde urbano. Una delega strategica in Giunta per università, Erzelli, l’innovazione, il Centro storico e i giovani. Un assessorato del tutto nuovo con gli strumenti adeguati a creare posti di lavoro per i giovani, opportunità e una zona universitaria in centro città. Di nuovo, in campagna elettorale tutti hanno riconosciuto che la scomparsa di giovani in città sia un problema, quindi serve una delega che possa affrontare il problema a tutto tondo. Che la delega al Centro storico e quella delle Politiche per i giovani siano accorpate ad altre deleghe senza una visione coerente e strategia è una vera occasione sprecata.

//TRASPARENZA//

La trasparenza è il presupposto per riguadagnare la fiducia dei cittadini, inoltre in campagna elettorale si sono assunti impegni precisi con Riparte il futuro. Pubblicazione dei curriculum e delle dichiarazioni dei redditi e patrimoniali degli assessori al momento della nomina e la pubblicazione dell’agenda del sindaco online. Le partecipate, in particolare AMIU e AMT, gestiscono per il comune servizi di grande rilevanza sociale ed economica. La responsabilità ultima delle nomine è del sindaco, ma deve essere favorito un regime di trasparenza per consentire controllo e una fase di discussione che coinvolga cittadini, portatori d’interessi e lo stesso consiglio comunale, al fine di favorire un bilanciamento dei poteri e delle responsabilità che è necessario per assicurare servizi migliori.

//OPPORTUNITA' SCUOLA//

La nostra proposta è creare, in collaborazione con gli Istituti scolastici del comune, un sistema di comodato (un prestito gratuito) dei libri di scuola. Un modo per mettere a disposizione gratuitamente i libri di testo a chi ne ha bisogno innescando un circuito virtuoso per cui la platea dei beneficiari aumenta. Attraverso il comodato d’uso possiamo dare subito i libri a 5mila studenti e nel giro di qualche anno si arriverebbe a coprire più di 11mila studenti.

//GENOVA INCLUDE TUTTI//

Il Comune può istituire dei rappresentanti aggiunti che rappresentino i genovesi senza cittadinanza. Questi saranno eletti dagli stranieri residenti a Genova da almeno un anno. Andranno così a integrare la composizione del consiglio comunale e dei consigli municipali. I consiglieri aggiunti dovrebbero partecipare alle sedute delle rispettive assemblee con tutti i diritti dei consiglieri, eccetto naturalmente il diritto di voto. Una strada già percorsa in passato a Roma, Ravenna, Perugia.

//SINDACO DELLA NOTTE & PATTO PER LA MUSICA//

La movida è cultura, opportunità, intrattenimento ed è anche un’economia. Nominare subito il Sindaco della No e con lo scopo di promuove l’economia e la qualità della vita nelle ore notturne, ponendosi da mediatore tra la domanda di vita notturna e le esigenze di chi, nei quartieri della movida, ci abita. Creare un tavolo permanente per favorire la buona movida con la filiera pro- duttiva musicale genovese e i locali che vogliono promuovere musica dal vivo ed eventi culturali.

//AMIU & AMT//

Il comune dovrebbe aprire tavoli di rinegoziazione dei contra i di servizio, per adeguarli alle necessità di oggi. Inoltre, queste aziende devono cambiare funzionamento, per AMIU è necessario dare seguito al piano industriale volto a raccolta differenziata ed economia circolare; per AMT è necessario studiare un'evoluzione delle linee e del servizio offerto. Per quanto riguarda AMIU la giunta deve presentare al consiglio diversi piani di fattibilità per la realizzazione degli impianti, in particolare studiando diverse fonti di finanziamento; per AMT può costituire un tavolo di esperti che in tempi rapidi possa disegnare un piano integrato della mobilità in città.

//IMPULSO GENOVA//

UFFICIO CREATIVITA’ Creare un ufficio per agevolare l’apertura di nuove attività e imprese creative e innovative. Si occuperà di semplificare la burocrazia (permessi e autorizzazioni, assistenza fiscale) di dare servizi e trovare risorse (soluzioni per reperire fondi e finanziamenti da bandi europei e fondazioni private), di mettere in rete le realtà esistenti e quelle nuove che vogliono nascere.

OSSERVATORIO GENOVA Uno strumento per misurare l’attrattività e la competitività di Genova a confronto con le principali città europee.

MAPPARE GLI SPAZI Un database digitale e pubblico che indichi per ogni immobile vuoto, pubblico o privato, la collocazione, le condizioni, la destinazione d’uso. Un accordo di programma tra i soggetti più rappresentativi che debbano essere coinvolti nel piano di recupero degli spazi (grandi soggetti pubblici proprietari come FS e UNIGE, associazioni di proprietari immobiliari, di costruttori, imprese creative, start-up) che delinei le modalità per procedere al concreto recupero, il reperimento di fondi da canali differenti, la stesura di una strategia coordinata.

PATTO CON L’UNIVERSITA’ Un patto che coinvolga l'ateneo e i centri di ricerca presenti in ci à IIT e CNR e le aziende private con alcuni obiettivi specifici compiti precisi, al fine di favorire lo sviluppo di una zona universitaria in città con spazi per studenti e ricercatori, per incubatori d'imprese e per reperire fondi e finanziamenti.

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  • Lucio Tamagno
    commented 2017-07-16 17:20:56 +0200
    LA SQUADRA enunciazioni condivisibili, ma generiche; cosa c’entra il centro storico con i giovani? O meglio non è che il problema del pochi giovani genovesi sia dove svagarsi, forse sarà il dramma del lavoro (per quelli che lo hanno i fortunati a Milano, gli altri all’estero). Ricordiamo poi che i giovani saranno sempre meno perché far figli in Italia è da eroi a Genova ancora di più (vedi servizi etc.).
    TRASPARENZA non mi sembra che il problema per le nomine delle municipalizzate sia la trasparenza, forse è quello di avere amministratori onesti e CAPACI, se poi sono i vicini di casa del sindaco ok ugualmente. Oppure facciamo un bel concorso e allora tutto deve essere in piazza, ma non credo che i “capaci” parteciperanno.
    OPPORTUNITA’ SCUOLA ok, anche in questo caso il problema sono i libri o le mense, i soffitti che crollano, il walzer dei professori, talvolta raccogliticci, tutte le altre attività che la scuola italiana e genovese non fanno?
    GENOVA INCLUDE bene una rappresentanza, ma devono continuare a ciondolare per le strade? Con tutta la manutenzione che manca in città …
    SINDACO PER LA NOTTE proviamo, può essere un’idea.
    AMIUAMT siamo oltre lo sfascio e non possiamo certo dare la responsabilità alla destra di questi due drammi. Per AMIU l’unica attenuante è che Genova era sporca anche sessant’anni fa, ma ora è uno schifo totale, lasciando perdere i camioncini con il baldo operatore che invece di spazzare parla al telefonino per delle mezz’ore. Vogliamo dare lo stipendio a chi lavora e un calcio nel posto giusto a chi deruba la cittadinanza sommando danni diretti ed indiretti? Amiu più semplicemente se facesse viaggiare solo i mezzi in regola (sicurezza, inquinamento, o semplicemente che non arranchino a 15 Km/h alla prima salita) terrebbe aperte 10 linee … forse. Ultima cosa se si prende la metro a Brignole e si scende a Brin sembra quasi che sia gratis; di sicuro all’ingresso, con qualche dubbio in più all’uscita dove però tutti passano in un senso e nell’altro senza che si veda un biglietto in giro e tantomeno un tornello bloccato (cfr. nel seguito OSSERVATORIO).
    IMPULSO GENOVA Creatività: belle cose, diciamone la metà e facciamole. – Osservatorio Genova: vivo a Londra tre mesi all’anno, se volete vi racconto, poi andiamo tutti insieme a tagliarci le vene. – Mappare gli Spazi: c’è già tutto si chiama Catasto è pubblico e praticamente gratuito, chi vuole sa. Il problema dell’immobiliare è che nel 1971 i cittadini genovesi erano poco più di 800.000 nel 2016 circa 580.000, cominciamo a diradare i palazzi e far nascere aree verdi (certo ci vogliono denari, ma altrimenti andrà tutto in sfacelo). Per i pochissimi spazi industriali il problema è cosa farne visto che l’industria (anche l’alta tecnologia) perde pezzi un giorno dopo l’altro. – Patto Università: quella cosa è già fatta si chiama Erzelli, almeno per le facoltà scientifiche, perché quasi tutto è dov’era 50 anni e oltre, fa?
    METROPOLITANA un tempo fino a oltre Sestri la ferrovia (RFI) aveva due binari vuoti, possiamo prolungare la Metro (in 18 mesi, non in dieci anni)? Le due valli Bisagno e Polcevera con strutture sospese, tipo sopraelevata, affiancate agli argini potrebbero essere collegate a Brignole e Campi (il tracciato ferroviario è vicino alla metro in via Reti, forse si potrebbe fare solo un collegamento Pedonale verso la linea del Ponente e del Polcevera forse i tracciati possono essere collegati.