Angelica Radicchi

Lista: PD
Circoscrizione: Genova
Valutazione: 5/5

La nostra valutazione Apprezziamo i riferimenti al progetto d’integrazione Europea. Bene la lettura delle disuguaglianze che sono trasversali e l’indicazione conseguente di tre ambiti prioritari d’azione: giovani, ambiente, digitale. Più deboli le idee su come svolgere il mandato per creare rete con elettrici ed elettori promuovendo una nuova cultura della sinistra. Valutiamo molto positivamente e fondamentale l’appoggio al piano sull’eredità per l’autonomia dei giovani.

Perché ti candidi? Quali sono i tuoi obiettivi e ideali? Cosa vuoi realizzare?

Mi candido perché credo nella politica che si prende cura delle persone, che genera bellezza nell’accezione più ampia del termine, che sa guardare con lungimiranza al futuro. Lo faccio per non tradire la fiducia delle oltre 25.000 persone che lo scorso anno, in occasione delle elezioni europee, mi hanno sostenuta con passione e convinzione. Vorrei farmi garante di una vera sinergia tra le istituzioni regionali e quelle europee nel segno dei valori di dignità, uguaglianza e solidarietà alla base delle democrazie europee.
Nella regione più anziana d’Italia vorrei occuparmi in particolare dei giovani affinché non debbano rinunciare ai propri sogni o alla propria terra d’origine per assenza di incentivi e opportunità.
Mi impegnerò sia a portare avanti la proposta di un reddito di autonomia che possa combattere le disuguaglianze e facilitare la mobilità sociale dei giovani sia ad incentivare le sinergie tra il mondo accademico e della formazione con quello del lavoro.
Inoltre, mi impegnerò a portare avanti politiche di digitalizzazione e di alfabetizzazione digitale che favoriscano la partecipazione democratica e le opportunità di apprendimento e lavoro anche attraverso un utilizzo lungimirante dei fondi europei. In ambito ambientale, vorrei contribuire alla creazione di percorsi di formazione per adeguare le competenze dei lavoratori alle nuove esigenze di un’economia sostenibile e digitale. Infine, mi piacerebbe contribuire alla realizzazione di una cabina di regia regionale che permetta di sfruttare con tempi adeguati e progetti all’avanguardia i fondi di Next Generation Eu.

Come valuti la questione delle diseguaglianze in Liguria? Come orienta la tua azione politica?

Stando ai dati Eurostat, in Liguria il 18,8% della popolazione è a rischio povertà o esclusione sociale. C’è diseguaglianza nell’accesso alle cure tra chi si può permettere la sanità privata, chi deve aspettare lunghe liste di attesa per accedere alla sanità pubblica e chi non può neppure permettersi i trattamenti medici. Così come c’è diseguaglianza tra chi vive vicino un ospedale e chi no. C’è diseguaglianza tra i giovani in termini di opportunità, soprattutto per coloro che devono cercare lavoro al di fuori della nostra regione perché qui non sono incentivati nel proprio percorso lavorativo. C’è diseguaglianza quando manca l’accesso a una connessione internet veloce in numerose aree della Liguria e mancano, in vista di una digitalizzazione della pubblica amministrazione, le competenze e i dispositivi per permettere alle persone di accedervi. Questa situazione orienta la mia azione politica verso politiche lungimiranti che investano sul futuro dei giovani, sull’ambiente e il digitale. Anche se in politica vengono considerati separatamente, in realtà questi tre argomenti sono fortemente interconnessi. Investire su percorsi di formazione permetterebbe di trovare un’alternativa all’abbandono scolastico, e permetterebbe la formazione di lavoratori in settori all’avanguardia, in vista di una transizione green. Ad esempio, nella Regione di Bruxelles, è stato istituito un centro di formazione gratuito in eco-costruzioni per formare operai già specializzati in altri settori in declino, disoccupati e persone emarginate. Per quanto riguarda la sanità, è necessario un sistema di tipo territoriale che punti alla cura dei singoli pazienti all’interno della propria zona di residenza, così come previsto dalle case della salute, riducendo le liste di attesa e permettendo un servizio più efficiente.

Condividi le 15 proposte per la giustizia sociale del Forum Diseguaglianze e Diversità? Se sì, quale ritieni prioritaria nel contesto ligure?

Sì, condivido le 15 proposte del Forum Diseguaglianze e Diversità. Sono molte quelle che reputo di grande rilevanza, ma le specificità del contesto ligure, che vedono l’abbandono della regione da parte di tanti giovani per assenza di incentivi e opportunità, rende a mio parere prioritaria la misura relativa all’eredità per l’autonomia dei giovani.
In confronto con gli altri paesi europei, infatti, I giovani italiani si trovano in una posizione di svantaggio. In Finlandia, ad esempio, gli studenti non pagano le tasse universitarie, godono di un finanziamento mensile di circa 250 euro, e a seconda del proprio reddito possono avere un contributo per le spese di affitto. La differenza rispetto agli altri paesi europei, è che in Italia i contributi ai giovani vengono percepiti come assistenzialismo, invece che come investimenti nel potenziale delle nuove generazioni, per permettere la loro emancipazione e ascensione sociale, a prescindere dalle condizioni economiche della famiglia di origine. La nostra generazione ha la responsabilità di costruire un futuro all’altezza dei propri sogni: un reddito per l’autonomia dei giovani può essere uno strumento di emancipazione che punti a una formazione di livello o all’avviamento di un’attività professionale.

Se sarai eletta o eletto come svolgerai il tuo mandato? Come agirai per rafforzare il rapporto con le tue elettrici ed elettori e per promuovere una nuova cultura della sinistra?

Per rafforzare il rapporto con elettrici ed elettori, vorrei creare un’app su modello di “Decidim” di Barcellona. Attraverso una piattaforma, le persone potrebbero contribuire in maniera concreta alla democrazia, con un continuo scambio di idee su diverse tematiche: ad esempio, per quel che riguarda la riqualificazione del territorio e il turismo. Inoltre, attraverso questa app, si potrebbe monitorare l’operato e l’impegno dei propri consiglieri all’interno della regione, con un’interazione diretta tra consiglieri stessi ed elettori.
La creazione di questa app non sostituirebbe la presenza fisica dei consiglieri all’interno del territorio ma contribuirebbe a favorire un maggiore interessamento delle persone ai processi decisionali della regione e a garantire una forma di vicinanza costante alle istituzioni. Il rapporto tra la sinistra e il territorio si può ricucire solamente ripartendo dalle persone, dalla loro partecipazione democratica e dall’attenzione ai loro bisogni.

Se sei una eletta o un eletto che si ricandida, come hai agito per mantenere un rapporto con elettrici ed elettori? Hai svolto iniziative pubbliche?

 

Se sei una eletta o un eletto che si ricandida, su quali temi e iniziative ti sei concentrata o concentrato nel tuo mandato? Quali sono stati i tuoi principali risultati?

La campagna di Genova che osa

In queste settimane ci siamo impegnati in una campagna dal basso, a sostegno di proposte radicali e innovative, per motivare gli elettori di centrosinistra e fare pressioni sulle candidate e i candidati che sostengono Sansa affinchè si schierino con chiarezza per una Liguria più eguale e solidale. A pochi giorni dal voto pubblichiamo le risposte al nostro appello contro le diseguaglianze e le nostre valutazioni.

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