Come si vota

Il nuovo sistema elettorale, che useremo per la prima vota il 4 marzo, ci porterà a votare con due schede distinte, una per la Camera e l’altra per il Senato, come già accaduto nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Le schede però saranno del tutto differenti da quelle precedenti: anziché recare solo i loghi dei partiti, eventualmente riuniti per coalizioni, indicheranno anche i nomi dei candidati nel collegio uninominale e dei candidati nelle liste per il collegio plurinominale. Le schede per Camera e Senato avranno l’aspetto che si vede nell’immagine. Continue reading

I risultati anche per il Senato

Oggi aggiungiamo una seconda mappa a Duetredue. Dopo la Camera arriva il Senato. La fiducia al Governo dipende da entrambe le Camere: le due partite corrono in parallelo con uguale importanza. Lo spauracchio per gli schieramenti in campo (o l’aspettativa, a seconda dei punti di vista, per chi spera in un Governo di larghe intese) è una riedizione del 2013, con risultati difformi tra un’aula e l’altra. Sappiamo, dalla situazione alla Camera, che almeno per il momento solo il Centrodestra compete per una risicata maggioranza assoluta, dove tutto si gioca in un gruppo di collegi uninominali sparsi per il Paese. Lo scenario più probabile non vede nessuno dei tre poli principali capaci di formare una maggioranza autonoma. Per di più la coalizione in testa, quale che sia, deve affrontare anche la difficoltà di due competizioni separate e con regole in parte differenti: salvo vittorie nette, basterebbe davvero poco - qualche risultato diverso in alcuni collegi in bilico - perché al controllo di una Camera non corrisponda anche il controllo dell’altra. Continue reading

Cosa accadrebbe se... Tre scenari elettorali.

L’ultimo aggiornamento del modello di Duetredue assegna al Centrodestra come sicuri o probabili 110 collegi uninominali, cioè il 47% a fronte del 36% dei voti; calcola 30 seggi per il Centrosinistra, il 13% col 28% dei voti, e 9 per il M5S, cioè il 4% col 27% dei voti. Altri 82 seggi, pari al 35%, vedono risultati troppo ridotti per essere attribuiti con certezza a uno o all’altro schieramento. Continue reading

Può davvero vincere la destra?

La nuova legge elettorale ha un impianto di base proporzionale, con una componente maggioritaria che non è prevalente ma neppure irrilevante. Proprio questa componente maggioritaria, quella dei collegi uninominali, può dare una spinta verso la maggioranza assoluta dei seggi a quello schieramento capace di distanziare gli altri due di una percentuale significativa di voti. Secondo l’insieme dei sondaggi, dalle elezioni amministrative dello scorso anno il Centrodestra ha iniziato a macinare punti percentuali di vantaggio sia sul centrosinistra sia sul M5S: da novembre dello scorso anno la coalizione di Berlusconi e Salvini ha un vantaggio non inferiore ai 5 punti. Continue reading

Bucci e i fascisti, un rapporto ambiguo

“Non si può votare in queste condizioni, non credo si voterà oggi” dice Bucci e lascia il consiglio comunale. Insieme a lui i consiglieri della maggioranza che fanno mancare il numero legale e impediscono di votare la mozione presentata dal centrosinistra volta a “non concedere spazi pubblici alle forze politiche neofasciste”. Il centrodestra aveva provato a trovare un’intesa a patto di eliminare ogni riferimento a fascismo e neofascismo. Una mediazione che era stata respinta dal centrosinistra che, nel frattempo, aveva incassato anche il sostegno del M5S. Facciamo qualche passo indietro. Continue reading

I fuochi fatui della nuova giunta comunale

Il più grande errore della giunta Doria è stato tanto ripetuto durante i mesi di campagna elettorale ed è, oggi, più evidente che mai: l’assenza di spasmodica mediaticità, la mancanza di comunicazione con i cittadini. L'articolo è stato pubblicato su la Repubblica Continue reading

L'italia al voto: le novità

Oggi pubblichiamo il primo aggiornamento della simulazione di Duetredue sui collegi uninominali della Camera. Per questo primo aggiornamento abbiamo deciso di attenerci a un intervallo bisettimanale, soprattutto perché nelle vacanze sono stati condotti pochi sondaggi; da adesso in avanti rivedremo i dati ogni settimana, con un piccolo commento per fare il punto della situazione. Continue reading

Il collegio a forma di squalo: gerrymandering ligure

Elbridge Gerry e la salamandra La parola “gerrymander” arriva dalla tradizione politica statunitense e non ha una precisa traduzione italiana. È un termine composto che unisce il cognome di Elbridge Gerry, governatore del Massachusetts nel primo XIX secolo, alla salamandra mitologica. Gerry firmò una legge che ritagliava i collegi del Senato statale seguendo curve molto creative, allo scopo di favorire il suo partito politico: uno di questi collegi, quello del South Essex, fu rappresentato dalla stampa critica appunto come una salamandra. Nonostante una generale sconfitta elettorale, il partito di Gerry riuscì a mantenere il controllo della camera alta dello Stato. Continue reading

Come funziona Duetredue?

La nostra simulazione si concentra sui collegi uninominali della Camera. I collegi uninominali sono l’elemento variabile di questa campagna elettorale. Il nuovo sistema di voto è misto: 232 deputati saranno eletti con metodo maggioritario in altrettanti collegi uninominali e gli altri 398 in più grandi collegi plurinominali con metodo proporzionale (ma 12 nella circoscrizione estero, dove votano gli Italiani residenti in altri Paesi). Continue reading

Proposte contro il declino

Ha ragione Luca Borzani quando scrive come per la sinistra sia difficile (impossibile) fare opposizione senza un disegno di città. L’afasia è nata nel momento in cui, per ignavia o negligenza della classe dirigente in senso lato—partitica, associativa, sindacale, imprenditoriale—, abbiamo smesso di confrontarci coi cambiamenti. Come ha ricordato Marianna Pederzolli, non tutti a sinistra sono rassegnati all’assenza di contenuti. Il nostro gruppo, Genova che osa, ha sempre tentato di portare avanti proposte articolate. Riprendendo questo lavoro, provo a indicare tre suggestioni rispetto a quelle che ritengo siano le tre priorità cittadine. L'articolo è stato pubblicato su la Repubblica. Continue reading