Lorenzo Azzolini


Jan 17, 2018

Bucci e i fascisti, un rapporto ambiguo

“Non si può votare in queste condizioni, non credo si voterà oggi” dice Bucci e lascia il consiglio comunale. Insieme a lui i consiglieri della maggioranza che fanno mancare il numero legale e impediscono di votare la mozione presentata dal centrosinistra volta a “non concedere spazi pubblici alle forze politiche neofasciste”.

Il centrodestra aveva provato a trovare un’intesa a patto di eliminare ogni riferimento a fascismo e neofascismo. Una mediazione che era stata respinta dal centrosinistra che, nel frattempo, aveva incassato anche il sostegno del M5S.

Facciamo qualche passo indietro.

19 aprile 2017

Stefano Balleari, candidato vicesindaco di Genova, è insieme a Gianni Plinio e Alberto Campanella. Dietro di loro una lavagna piena di simboli spudoratamente neofascisti, croci celtiche e la scritta “boia chi molla”. La vicenda esce su la Repubblica ma nel centrodestra non succede nulla.

balleari_fascista.jpg

 


campagna elettorale

Plinio partecipa attivamente alla campagna elettorale ed è facile trovare un sacco di foto su google che dimostrano l’impegno profuso dall’ex consigliere regionale per l’elezioni di Bucci a sindaco.

bucci_fascisti_2.jpg


21 giugno 2017

Nel corso del dibattito organizzato dal Secolo XIX tra i candidati al ballottaggio alle spalle di Crivello si organizza una vera curva da stadio.

"Un’ovazione dopo e spesso anche durante ogni risposta di Marco Bucci. Una bordata di fischi e urla che rendono praticamente impossibile a Gianni Crivello entrare nel merito delle questioni”. Racconta l’agenzia di stampa DIRE, che pubblica anche un video che mostra la concentrazione dei tifosi di Bucci alle spalle di Crivello.

crivellosindaco_dibattito_fascisti.jpeg

Una folla non proprio casuale, in mezzo alla quale spuntano, tra i più scalmanati, Gianni Plinio e Alberto Campanella.

 


21 giugno 2017

"La canzone fascista Faccetta nera, le braccia tese e gli insulti violenti e sessisti a una militante di Rifondazione comunista. La campagna elettorale si accende ormai alla fine e nel peggiore dei modi. La scena denunciata mercoledì sera scorso, al termine di un dibattito pubblico tra Gianni Crivello e Marco Bucci al teatro del Ponente. Con alcuni sostenitori di quest’ultimo che hanno dato — indecorosamente — spettacolo.” Scrive la Repubblica.

bucci_fascisti_2.jpeg

bucci_fascisti_3.jpg

 

 

 

 

Anche in questo caso nessuna risposta dal centrodestra, che nega tutto. Per Giovanni Toti: “Bucci è un signore di cultura cattolica che ha fatto il manager in giro per il mondo e in una grande democrazia come l’America, che ha fatto da giovane lo scout ed è impregnato di quella cultura della solidarietà tipica di Genova.” Quindi, evidentemente non c’è alcun bisogno di dissociarsi da eventuali comportamenti fascisteggianti dei sostenitori.

 


23 giugno 2017

“A scorrere la sua bacheca su Facebook si rimane di ghiaccio: nemmeno Napalm51, l’odiatore social di Maurizio Crozza, riesce a inanellare una serie di fake news e luoghi comuni xenofobi, omofobi e neofascisti come Francesco Carleo, ex carabiniere ed ex militante di An, ora in Fratelli d’Italia.” Scrive Il Secolo XIX in merito a un’altro sostenitore di Bucci, candidato e poi eletto presidente del municipio Levante. Anche in questo caso niente da dire da parte del centrodestra.

fascisti_carleo.jpeg

 


La vittoria al ballottaggio

Bucci vince le elezioni e Gianni Plinio si guadagna un posto d’onore nelle foto commemorative, pochi passi dietro a Bucci, Toti e Salvini.

bucci_fascisti_5_plinio.jpg

bucci_fascisti.jpg

 


14 novembre 2017

Sono passati solo pochi mesi e Gianni Plinio “in coerenza con i valori a cui mi sono sempre ispirato e con la mia storia politica e personale” aderisce a Casapound.

“Ritorno alle origini e al fascismo sociale”, titola Marco Preve su la Repubblica che poi chiede al neo militante se Casapound “sia un partito presentabile viste alcune pubbliche esibizioni”. “Assolutamente sì, - risponde Plinio - aldilà di speculazioni mediatiche. Anzi, penso che un movimento come questo possa essere di sprone per la destra che governa regioni e comuni ad occuparsi di più degli italiani. Ma guardi che non c’è in vista nessuna coalizione, sia chiaro”.

bucci_fascisti_4_plinio.jpg


13 gennaio 2018

Il giornale online genova24 pubblica la notizia di una aggressione ai danni di un gruppo di antifascisti: uno resta ferito da una coltellata. Nel giro di qualche giorno non solo viene confermata ma Digos e Procura fanno sapere che la ferita avrebbe potuto essere mortale se fosse stata inflitta poco più in alto. L’analisi dei filmati delle telecamere inchioda Casapound per l’aggressione.

 


Torniamo ad oggi

Il messaggio che ha fatto passare il centrodestra in comune e regione è che loro sono contro ogni violenza, da qualsiasi parte provenga. Una posizione sacrosanta se non fossimo in presenza di una violenza che viene, proprio in questi giorni, da una parte precisa. La stessa parte con cui hanno avuto un rapporto diretto, per tramite di alcune persone. Gianni Plinio è passato da Fratelli d’Italia a Casapound, così oggi uno dei sostenitori del sindaco è parte integrante del movimento accusato di aver accoltellato un ragazzo in pieno centro.

Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei diceva Don Gallo. Come mai in questi giorni il centrodestra non ha escluso, in modo categorico e irrevocabile, il fascismo?



Commenta per primo

Controlla la tua email, ti è stato mandato un link per attivare il tuo account.