Genova che osa

Cosa è successo alle comunali? Analisi comparata dei risultati elettorali a Genova.

III Il voto nei quartieri

Risultati nei quartieri Il primo dato è che Bucci e Crivello sono gli unici ad aver vinto nei quartieri, Bucci nella maggioranza di questi dal Centro Ovest verso il Levante. A parte i tre quartieri del Centro storico e Pegli, Bucci vince in tutti i quartieri dove il tasso d’istruzione totale supera il 50%. Bucci vince anche in quattro (Ca’ Nuova, Cornigliano, Campi e Campasso) quartieri dove il reddito imponibile medio non supera i 18 mila euro, lasciando solo il quinto (Teglia, in Valpolcevera) a Crivello. Nei ventuno quartieri dove il tasso di stranieri supera il dato comunale (dal 10% in su), Bucci vince in dieci (Centro Ovest e Valbisagno) e Crivello in undici (Centro storico e Valpolcevera).



Tra i risultati di liste degni di considerazione, i 28 mila voti della Lega Nord. Non è il massimo storico del partito in città (oltre 100 mila voti alle comunali del 1993), ma è il massimo nell’ultimo decennio, e la quarta occasione in questo periodo in cui la Lega ha superato i 20 mila voti (22 nel 2009 alle europee, 23 mila nel 2010 alle regionali, 33 mila nel 2015 alle regionali). In 9 quartieri il partito di Rixi ha migliorato il risultato sul 2009, il 2010 e il 2015 e sono quasi tutti concentrati lungo la costa di Ponente: San Desiderio, Campi, Voltri, Calcinara, Sampierdarena, Crevari, Oregina, Sestri e Cornigliano; nei primi due la Lega è risultato il primo partito in assoluto con un record del 25% dei voti. San Desiderio è una zona di forza storica della Lega in città.




Lo studio consiste in elaborazioni dei dati elettorali nel comune di Genova, quartiere per quartiere negli ultimi anni. I risultati vengono dall'ufficio elettorale del comune, la comparazione con gli altri comuni dall'archivio storico del ministero. I dati elettorali riferiti al 2002 e 2007 sono non ufficiali.


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