Genova che osa

Cosa è successo alle comunali? Analisi comparata dei risultati elettorali a Genova.

I Le elezioni dal 1993

Bucci, con 89 mila voti al 1º turno e 112 mila 2º, è il sindaco meno votato di Genova dall’introduzione dell’elezione diretta, oltreché il primo di centrodestra. Guardando alle percentuali (39% in prima battuta e 55 al ballottaggio), solo Pericu nel 1997 fece peggio (34 e 52%) ma con il fronte del centrosinistra diviso in tre grandi blocchi, mentre Vincenzi nel 2002 fu eletta immediatamente col 51%.

Il risultato è un miglioramento su quello di Musso–Vinai–Rixi, divisi, nel 2012, il minimo storico per il centrodestra in città: 3 mila voti in più al 1º turno e, soprattutto, 35 mila in più sul ballottaggio. Oltre il capitombolo del 2012, il centrodestra, unito o diviso che fosse, non è mai sceso sotto il 35% dei consensi; nel 2002 a fronte dell’exploit di Pericu lo schieramento diviso tra Magnani e Castellaneta raggiunse il 36% pari a 125 mila suffragi. L’unico altro candidato unitario del centrodestra che si sia presentato alle comunali genovesi in una generazione, parliamo ancora di Musso ma nel 2007 (da notare, prima dell’arrivo del M5S), raggiunse 142 mila voti, oltre una volta e mezzo i consensi di Bucci per 53 mila suffragi in più.

Ben più serio il discorso per Crivello e il centrosinistra, sia i voti ottenuti al 1º turno sia quelli del ballottaggio sono due minimi storici. Abbiamo già citato il 34% di Pericu venti anni fa, che però con 130 mila voti fece fronte a un blocco di centrosinistra diviso in tre che pesava complessivamente il 57% e arrivò primo con 15 punti percentuali di distacco su Castellaneta; oggi il centrosinistra in città ha a malapena raggiunto il 40%, sommando Putti e Merella.

I voti di Crivello al 1º turno pesano il 60% dei consensi di Doria nel 2012 (51 mila voti in meno), il 48% di quelli di Vincenzi dieci anni fa (82 mila voti in meno), il 36% del risultato di Pericu nel 2002 (134 mila voti in meno). Pure considerando che i tre predecessori di Bucci hanno schierato una coalizione di centrosinistra unita, la somma Crivello–Putti–Merella non tiene il passo: sono 36 mila, 67 mila e 119 mila i voti persi rispettivamente.


elezioni anno x anno
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I voti possono essere letti anche in rapporto al totale degli elettori. Scopriamo così che nessuno degli ultimi cinque sindaci è stato votato al primo turno da più del 40% degli aventi diritto. Solo Sansa è stato in grado di raggiungere il 41% grazie al ballottaggio, nel 1993.


Voti al 1° turno in rapporto agli elettori
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L’ultimo dato numerico interessante riguarda il ricambio di primi cittadini nella nostra città, benché la coalizione non sia cambiata solo adesso. In sei elezioni i Genovesi hanno eletto cinque sindaci differenti, solo Pericu è stato riconfermato. Sansa fu sostituito dalla sua coalizione e perse le elezioni arrivando 4º, Vincenzi perse le primarie interne contro Doria e quest’ultimo si è ritirato.

 



Lo studio consiste in elaborazioni dei dati elettorali nel comune di Genova, quartiere per quartiere negli ultimi anni. I risultati vengono dall'ufficio elettorale del comune, la comparazione con gli altri comuni dall'archivio storico del ministero. I dati elettorali riferiti al 2002 e 2007 sono non ufficiali.


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