Genova che osa

Cosa è successo alle comunali? Analisi comparata dei risultati elettorali a Genova.

VI Liste e coalizioni

La lettura delle prossime mappe e dei prossimi grafici deve essere preceduta da due premesse.

Con riguardo ai grafici, un’avvertenza per la lettura. L'asse orizzontale orienta ciascuno dei settantuno quartieri cittadini da quello dove risiedono meno persone con un titolo di laurea o diploma sul totale di residenti con almeno 25 anni (Ca' Nuova col 31,5%) a quello dove ne risiedono di più (Puggia con l'85,4%); l'asse verticale invece colloca i quartieri dal basso in alto al crescere del risultato elettorale in un dato anno. In questo modo ogni pallino corrisponde al risultato elettorale in un quartiere a una elezione. Se i quartieri in un anno tendono ad allinearsi lungo una retta crescente dall’angolo in basso a sinistra del grafico verso l’angolo in alto a destra, significa che i voti dello schieramento politico sono correlati all'aumento dell'istruzione, viceversa se la linea ideale lungo la quale si allineano i quartiere ha l'orientamento speculare.

Alle mappe premettiamo un discorso di metodo, che è dovuto per colpa della variabilità dello scenario politico italiano. I risultati degli schieramenti sono stati ricostruiti cercando di individuare, di anno in anno, blocchi che siano paragonabili. A esempio, si cerca di tenere conto dell'effetto delle liste civiche alla regionali e comunali, accorpandole allo schieramento di riferimento ove possibile, per evitare che manchino dei voti al conto. Così le liste di Burlando e Vincenzi sono addebitate al PD, quella di Doria al fronte di sinistra. Nel caso dei macroschieramenti del centrosinistra e centrodestra, si cercano di ricomporre le divisioni, quando sono dovute alla legge elettorale come per le europee o ragioni politiche come alle ultime comunali: per citare due casi, nel 2017 Putti e Crivello sono calcolati assieme nel centrosinistra e nel 2015 Musso e Toti. Infine, per ragioni di omogeneità, i risultati di candidati (sindaco e presidente) sono sommati con altri risultati di candidati e i voti di lista coi voti di lista: uno dei tre addendi della sinistra nel 2017 è l’unica lista del candidato Putti, anziché Putti stesso, per consentire la somma con i risultati di due liste nella coalizione di Crivello, anche a costo di perdere nell’operazione dei voti assoluti assegnati individualmente al candidato.

PD

Fino almeno al 2013 il PD ha generalmente ottenuto i risultati migliori nei quartieri meno benestanti della città, in particolare in Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente. Il Centro storico, le alture di Castelletto, Medio Levante e Levante sono zone di debolezza storica dei democratici.

Con le elezioni del 2014 la distribuzione del consenso del PD ha subito un brusco cambiamento: quartieri come Manin e Castelletto, Albaro e San Giuliano si son trovati a raggiungere i livelli di consenso medio dei quartieri, a poca distanza da zone come Sestri.

Alle regionali 2015 e successive comunali 2017 i voti del PD non hanno più ripreso la tradizionale distribuzione, ma la distribuzione geografica è risultata ancora più sbilanciata verso l’area ovest della città.


Voti PD e indice istruzione – Genova 2006-2017
Infogram



Legenda PD
2006 Ulivo, in coalizione Prodi
2007 Ulivo e lista Vincenzi, in coalizione Vincenzi
2008 lista PD, in coalizione Veltroni
2009 PD
2010 PD, in coalizione Burlando
2012 PD, in coalizione Doria
2013 PD, in coalizione Bersani
2014 PD
2015 Paita
2017 PD e lista Crivello, in coalizione Crivello

Sinistra

La distribuzione dei voti di sinistra si fa notare ogni anno per l’area di forza del Centro storico, cioè i tre quartieri con la maggiore presenza di giovani adulti in città. A questo dato si affianca un rapido indebolimento della correlazione tra voti alla sinistra e minore tasso d’istruzione nei quartieri, al punto che la sinistra cittadina ha sempre più trovato condensati in sui risultati migliori intorno al Centro Est.



Infogram



Legenda Sinistra
2006 PRC, PdCI e Verdi, in coalizione Prodi
2007 PRC, PdCI e Verdi, in coalizione Vincenzi
2008 Bertinotti
2009 PRC-PdCI e SEL
2010 PRC-PdCI, SEL e Verdi, in coalizione Burlando
2012 PRC-PdCI, SEL e lista Doria, in coalizione Doria
2013 Riv. Civile, unica lista coalizione Ingroia, e SEL, in coalizione Bersani
2014 Altra Europa e Verdi Europei
2015 Pastorino
2017 Chiamami Genova, unica lista in coalizione Putti, e A Sinistra e Genova Cambia, in coalizione Crivello

Centrosinistra

L’organizzazione dei voti del centrosinistra è una combinazione dei due casi precedenti, salvo gli anni di particolare predominio PD.


Copy: Voti PD e indice istruzione – Genova 2006-2017
Infogram



Legenda Centrosinistra
2006 Prodi
2007 Vincenzi
2008 Veltroni e Bertinotti
2009 PRC-PdCI, SEL, PD, IdV e Radicali
2010 Burlando
2012 Doria
2013 Ingroia e Bersani
2014 Altra Europa, Verdi Europei, PD e IdV
2015 Pastorino e Paita
2017 Putti e Crivello

M5S

Il M5S si è subito distinto in città per una stretta correlazione dei suoi consensi al diminuire dei livelli d’istruzione. In particolare, l’area di forza del movimento, che ha resistito anche al crollo del 2017 è la zona della medio-alta Valnisagno, a esempio Montesigano.


Copy: Voti LN e indice istruzione – Genova 2006-2017
Infogram



Legenda M5S
2012 Putti
2013 Grillo
2014 M5S
2015 Salvatore
2017 Pirondini

LN

La Lega ha sempre avuto un consenso erratico in città, da Voltri a Cornigliano a San Desiderio. Solo nel 2017 si può misurare una correlazione tra il voto alla Lega e il diminuire dei livelli d'istruzione (che coincidono coi livelli di benessere). Alle ultime comunali infatti la Lega non è riuscita a mantenere lo stesso livello di voti in lungo la costa est (a esempio il 20% al Lido), mentre ha mantenuto nell'area occidentale (a esempio Sampierdarena al 18%). Il Centro Est è zona di debolezza storica della Lega.


Copy: Voti PD e indice istruzione – Genova 2006-2017
Infogram



Legenda Lega Nord
2006 LN, in coalizione Berlusconi
2007 LN, in coalizione Musso
2008 LN, in coalizione Berlusconi
2009 LN
2010 LN, in coalizione Biasotti
2012 Rixi
2013 LN, in coalizione Berlusconi
2014 LN
2015 LN, in coalizione Toti
2017 LN, in coalizione Bucci

Centrodestra

Il centrodestra è lo schieramento coi movimenti più coerenti nel tempo. L'area di forza è sempre stata un sistema di cerchi concentrici intorno a San Francesco d'Albaro, fatto che spiega una costante relazione tra l'aumento dei voti e l'aumento dei livelli d'istruzione. Dal 2006 al 2017 questa area politica può aver perso o guadagnato voti ma i movimenti sono sempre stati proporzionati a questa suddivisione. Anche nel 2017 Bucci è riuscito a prevalere in zone che era già storicamente promettenti per la destra, come Sampierdarena che si è sempre collocato intorno al risultato percentuale medio di tutti i quartieri.


Copy: Voti centrosinistra e indice istruzione – Genova 2006-2017
Infogram



Legenda Centrodestra
2006 Berlusconi
2007 Musso
2008 Casini, Berlusconi e Santanchè
2009 UDC, PdL e LN
2010 Biasotti
2012 Musso, Vinai, Rixi e De Martini
2013 Berlusconi
2014 NCD-UDC, FI, LN e FdI-AN
2015 Musso e Toti
2017 Bucci


Lo studio consiste in elaborazioni dei dati elettorali nel comune di Genova, quartiere per quartiere negli ultimi anni. I risultati vengono dall'ufficio elettorale del comune, la comparazione con gli altri comuni dall'archivio storico del ministero. I dati elettorali riferiti al 2002 e 2007 sono non ufficiali.



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