5 anni di consiglio regionale

Dossier
La nostra opinione

Una nuova cultura per la sinistra: uguaglianza e solidarietà.

La crisi della sinistra è prima di tutto culturale: un vuoto di pensiero e proposte politiche. In Liguria dobbiamo rompere il circolo vizioso delle disuguaglianze e del declino che si alimentano a vicenda. Per farlo c’è bisogno di proposte innovative e dirompenti.

L'opposizione nelle istituzioni dovrebbe favorire l’affermarsi di una nuova cultura costruendo il terreno per una futura vittoria alle elezioni. Un percorso fatto di proposte di legge condivise, ambiziose e innovative che sfidano il governo regionale in carica e contemporaneamente costruiscono un movimento di persone fuori dalle istituzioni. Questo, purtroppo, non è avvenuto.

Nel dossier emerge come l’opposizione sia purtroppo stata generalmente incapace, in questi cinque anni, di definire priorità chiare e presentare proposte incisive rispondenti a una chiara lettura delle questioni che riguardano la Liguria e delle soluzioni che vogliamo applicare. Basti pensare alla scarsità di proposte organiche e radicali volte a contrastare le disuguaglianze emergenti e le nuove povertà, che stanno alimentando la crisi nella nostra regione. Oppure al numero esiguo di proposte sui temi della scuola e delle politiche per i giovani, che sono imprescindibili per contrastare le disuguaglianze.

Oggi, per l’ennesima volta il dibattito nel centrosinistra è avvitato sugli identikit dei nomi. Noi pensiamo che i valori, le idee e le proposte debbano guidare e determinare la scelta delle candidature e delle formule organizzative, che sono strumenti al servizio della direzione che vogliamo dare al mondo.

La futura coalizione di centrosinistra deve essere fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà, per garantire a tutte e a tutti le più ampie opportunità di sviluppo personale e di partecipazione sociale. Con questo spirito vogliamo dare un contributo di idee e proposte, dando seguito a quanto scritto nel nostro Manifesto.

Nelle prossime settimane ci impegniamo a sviluppare alcune proposte radicali per contrastare le diseguaglianze: una declinazione regionale dell’eredità di autonomia per i giovani proposta da Fabrizio Barca e una proposta per unire il contrasto ai cambiamenti climatici e giustizia sociale.


Il dossier

Questo dossier vuole analizzare lo stato della situazione monitorando l’attività, in termini di proposte di legge, dei consiglieri regionali di centrosinistra negli ultimi cinque anni identificando i numeri, le relazioni e soprattutto i temi trattati. Vuole essere un contributo e uno stimolo positivo verso le elezioni regionali del 2020.

Le forze politiche del centrosinistra dovranno mettere assieme tutte le energie e le intelligenze per sconfiggere la destra attualmente al governo della regione. Analizzare quanto è stato fatto finora è un primo punto di partenza.

Questo dossier è un nostro contributo alla formazione di una nuova cultura della sinistra. Da una parte è uno strumento di approfondimento per quanti vogliono capire meglio cosa è stato fatto in questi cinque anni in consiglio regionale, dall’altra un modo per facilitare la discussione concentrandola sui temi e le attività svolte.

Per questo a seguito della pubblicazione del dossier abbiamo chiesto a tutti i consiglieri regionali in carica un loro commento, per spiegare e approfondire i dati che abbiamo raccolto dal loro punto di vista.

Fonte: Sito web Regione Liguria, ultimo aggiornamento 19 dicembre
A cura di: Stefano Gaggero, Lorenzo Azzolini


La loro opinione

Barbagallo
Giovanni Barbagallo

Il consigliere non ha commentato.

Battistini
Francesco Battistini

Il consigliere non ha commentato.

Ferrando
Valter Ferrando

Il consigliere non ha commentato.

Garibaldi
Luca Garibaldi
IL COMMENTO
Lunardon
Giovanni Lunardon

Il consigliere non ha commentato.

Michelucci
Juri Michelucci

Il consigliere non ha commentato.

Pastorino
Gianni Pastorino

Il consigliere non ha commentato.

Righello
Mauro Righello

Il consigliere non ha commentato.

Rossetti
Pippo Rossetti

Il consigliere non ha commentato.


Consiglieri
e gruppi

Nel corso della legislatura regionale, fino adesso, nel centrosinistra si sono avvicendati 11 consiglieri. Allo stato attuale, sono in carica 9 consiglieri del centrosinistra su 31 totali, suddivisi in tre gruppi, del quale solo quello del PD corrisponde a una lista presente all’elezione del 2015.

Nella lettura dei dati occorre tenere presente che: Il consigliere Battistini ha lasciato il M5S dopo circa due anni di legislatura, l’11 aprile 2017, per entrare in un gruppo del centrosinistra. Il consigliere De Vincenzi ha lasciato il consiglio l’11 giugno 2019 a seguito dell’elezione a sindaco di Pietra Ligure; gli è subentrato Mauro Righello. La consigliera Paita ha lasciato il consiglio il 3 aprile 2018 a seguito dell’elezione alla camera dei deputati. Fino a marzo 2018, il consigliere Rossetti ha fatto parte dell’ufficio di presidenza del consiglio come vicepresidente, cui è seguito De Vincenzi fino a giugno 2019 e quindi Barbagallo.

I gruppi consiliari

Come sono cambiati i gruppi consiliari del centrosinistra in questi 5 anni.


Il centrosinistra ha perso un consigliere, Giovanni Boitano, eletto nella lista civica di Raffaella Paita, che è andato a sostenere la maggioranza di Toti.

Quante proposte
hanno presentato

In media, i consiglieri di centrosinistra hanno presentato come primi firmatari cinque proposte di legge (una sola all’anno), ne hanno sottoscritte come cofirmatari 23 (meno di cinque all’anno), per un totale di 28 complessive (circa sei all’anno). Si collocano naturalmente sotto questo dato Paita e Righello, a causa di una permanenza limitata nel consiglio. Pastorino è il consigliere che ha presentato più proposte, ma ha anche firmato un numero ridotto di proposte di altri consiglieri. Ferrando, Barbagallo e Michelucci hanno presentato tutti meno di cinque proposte a testa, cioè meno di una all’anno.

I consiglieri hanno presentato in media una sola proposta di legge all'anno. Arrivano a 6 all'anno contando anche quelle cofirmate con altri.

Proposte presentate

Le proposte presentate da ogni consigliere in questi 5 anni.


Le proposte
anno per anno

Il 2015 e il 2016, i primi anni del consiglio, sono stati in generale i più significativi in termini di produzione di proposte. Tolto Garibaldi, e tolto Righello che non era in consiglio, tutti gli altri eletti del centrosinistra hanno firmato il 40% delle loro proposte nel biennio 2015-2016. Esclusa Paita, che ha lasciato l’assemblea nel 2018, Pastorino e Battistini firmato il 72 e il 64% delle loro proposte in tale periodo. Il 2018 è stato un anno di stanchezza legislativa, nel 2019 s’è avuta una ripresa ed è l’anno in cui i consiglieri del PD hanno proposto una fetta prevalente dei loro testi: Barbagallo, Garibaldi, Lunardon e ovviamente Righello hanno firmato più proposte nell’ultimo anno che nei precedenti.

Proposte anno per anno

Proposte di legge per consigliere del centrosinistra, incidenza per anno sul totale delle proposte


Con chi firmano
più spesso

I consiglieri tendono molto a firmare le proposte all’interno dei gruppi, ma non tutti i consiglieri firmano tutte le proposte dei loro colleghi di gruppo. A esempio, nel PD si notano divisioni che poi si sono riprodotte nella separazione di Italia Viva: Garibaldi ha firmato in comune con Lunardon e Barbagallo il 91% delle proposte, con Rossetti l’89%, ma con Ferrando l’86% e con Michelucci solo l’80%.

È invece stata più labile la collaborazione trasversale tra gruppi nel centrosinistra. Soprattutto nei primi anni della legislatura. Righello, che però ha poche proposte all’attivo, e Garibaldi sono i due consiglieri del PD che hanno fatto più spesso sponda con Pastorino e Battistini.

Anche la collaborazione con il M5S è stata molto scarsa; le percentuali elevate di Battistini sono imputabili alla sua permanenza nel gruppo M5S per un paio d’anni.

Alcuni consiglieri del centrosinistra vantano un certo numero di proposte in comune con eletti della maggioranza di centrodestra, in particolare De Vincenzi e Pastorino, seguiti da Battistini, Michelucci e Ferrando. Per De Vincenzi hanno pesato in particolare le proposte presentate in comune con gli altri componenti, di centrodestra, dell’ufficio di presidenza. Leggendo i dati di Righello, invece, bisogna tenere il limitato numero di proposte complessive.

Le collaborazioni

Il grafico mappa i rapporti di collaborazione tra i consiglieri considerando con chi hanno cofirmato le proposte di legge

Le collaborazioni

La tabella riporta i dati utilizzati per costruire il grafico sopra.

A riprova di quanto detto sopra, per tutti i consiglieri del centrosinistra ricorrono come firmatari più frequenti innanzitutto i colleghi del gruppo di appartenenza o della lista di elezione. In particolare, tutti gli eletti del PD, quali siano le loro attuali collocazioni, ricorrono reciprocamente come i principali compagni di legislazione.

Per Battistini figurano come principali colleghi di legislazione gli antichi colleghi del gruppo M5S. Particolare la situazione di Pastorino, che ha spesso firmato con Melis del M5S, per il quale ricorre solo Garibaldi del PD e, infine, per cui figurano due eletti della maggioranza.

Firmatari più frequenti

Nella tabella sono indicati per ogni consigliere i firmatari che abbiano in comune almeno il 20% delle proposte, in ordine decrescente, nel limite dei primi cinque (od oltre, in caso di parità).

Ferrando Michelucci Barbagallo Garibaldi Lunardon Rossetti
Michelucci Ferrando Barbagallo Garibaldi Lunardon Rossetti
Battistini Salvatore Melis De Ferrari Tosi Pisani
Pastorino Battistini Melis Garibaldi Costa Muzio
Barbagallo Garibaldi Lunardon Rossetti Ferrando Michelucci
Garibaldi Lunardon Barbagallo Rossetti Ferrando Michelucci
Lunardon Barbagallo Garibaldi Rossetti Ferrando Michelucci
Righello Barbagallo Garibaldi Rossetti Lunardon Ferrando Michelucci
Rossetti Barbagallo Garibaldi Lunardon Ferrando Michelucci
De Vincenzi Garibaldi Barbagallo Ferrando Lunardon Michelucci Rossetti
Paita Garibaldi Barbagallo Ferrando Lunardon Michelucci De Vincenzi

Proseguendo i ragionamenti di sopra, questa tabella evidenzia la stretta collaborazione tra gli eletti nella lista del PD, che hanno sempre teso a firmare le proposte gli uni degli altri. Pastorino ha presentato 13 proposte su 16 come primo e unico firmatario, tre con il collega di gruppo Battistini. Pastorino è stato l’unico componente del suo gruppo fino al 2017, la maggior parte delle sue proposte risale al periodo 2015-2016. In quattro casi, soltanto, un consigliere eletto con il PD ha raccolto la firma di Pastorino o di Battistini su una sua proposta.

Numero di cofirmatari

La tabella riporta il numero di cofirmatari consigliere per consigliere.


L'aula del consiglio

In tutto i consiglieri sono 31, contando anche il presidente.

I temi delle proposte
di legge

Gli argomenti toccati più spesso dalle proposte di legge sottoscritte dai consiglieri del centrosinistra riguardano i seguenti ambiti: salute e servizi sanitari; politiche sociali e servizi alla persona; ordinamento; organizzazione ente; politiche ambientali.

La predominanza del tema della salute non stupisce considerato il peso che riveste nel bilancio regionale. Considerato lo scarso numero di proposte presentate complessivamente dagli eletti del centrosinistra, è significativo che figurino tra i temi più toccati due argomenti attinenti alla struttura dell’ente regionale, anziché altri temi come a esempio istruzione, lavoro, giovani, diritti. Le questioni relative all’istruzione non incidono per più del 5% delle proposte complessive per nessun consigliere. L’argomento non figura mai tra le proposte di Battistini, Righello e Paita.

I temi delle proposte

Naviga il grafico per esplorare di quali temi si sono occupati i consiglieri.

I temi delle proposte

La tabella riporta i dati utilizzati per costruire il grafico sopra.

Ferme le considerazioni svolte sulla tabella precedente, in particolare sugli argomenti della salute e del welfare, spicca come Ferrando, Barbagallo, Garibaldi, Lunardon e Righello siano gli unici consiglieri del centrosinistra per i quali non figurano mai argomenti interni all’organizzazione della regione tra quelli più toccati. Tutto questo alla luce delle poche proposte presentate.

Per Battistini e Pastorino, i temi per così dire interni riescono anche a scalzare le questioni del welfare dalla seconda posizione nell’ordine delle priorità toccate.

Nella lista di Michelucci compare il tema della caccia, in quella di Paita la sicurezza. Battistini è l’unico per il quale figuri l’argomento ambientale, Garibaldi quello paesistico. Nessuno dei consiglieri presenta il tema dell’istruzione tra le sue priorità.

Temi più frequenti

Nella tabella sono indicati per ogni consigliere gli argomenti che ricorrano per almeno il 10% delle proposte, in ordine decrescente, nel limite dei primi tre (od oltre, in caso di parità).

Ferrando Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi
Michelucci Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Ordinamento Caccia e pesca
Battistini Salute e Sanità Ordinamento Pol. sociali e Servizi Politiche ambientali
Pastorino Salute e Sanità Organizz. Ente Ordinamento Pol. sociali e Servizi Aff. Istituz. e Nomine
Barbagallo Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Organizz. Ente
Garibaldi Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Tutela paesistica
Lunardon Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi
Righello Politiche ambientali Pol. sociali e Servizi Energia
Rossetti Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Ordinamento
De Vincenzi Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Ordinamento Organizz. Ente
Paita Salute e Sanità Pol. sociali e Servizi Ordinamento Organizz. Ente Lavori pubblici Commercio Sicurezza cittadini

Fuori consiglio

La protesta che abbiamo organizzato insieme alle associazioni ambientaliste contro il taglio dei parchi liguri previsto dalle leggi di Toti.

Che fine hanno fatto
le proposte

L'iter delle proposte

La tabella riporta il percorso seguito dalle leggi presentate dai consiglieri di centrosinistra.

Solo tre proposte del centrosinistra sono state approvate. Solo cinque sono state discusse.

Come è normale, le proposte dell’opposizione non sono generalmente destinate a essere approvate dalla maggioranza. Delle 55 proposte presentate da un consigliere di centrosinistra, solo tre sono state approvate in cinque anni. Queste tre fanno parte di un novero solo leggermente più largo di proposte che sono almeno riuscite ad arrivare in assemblea, se ne contano appena cinque, di cui dunque due respinte. I consiglieri che hanno portato una loro proposta in assemblea, quindi in una sede di dibattito più pubblico, sono Pastorino, Garibaldi, Rossetti e Paita.

Le proposte di Pastorino e Paita, rispettivamente sul tema dei libri di testo scolastici e del reddito d’inclusione sono state bocciate dalla maggioranza di destra.

La proposta di Garibaldi, divenuta legge, riguardava il tema dell’efficienza energetica degli edifici.

P.d.l. 8 / Prima firma: Gianni Pastorino
Sostegno agli studenti delle scuole secondarie con la fornitura gratuita dei libri di testo finanziata tramite misure per la sobrietà della politica regionale.
Legge regionale 21/2019 / Prima firma: Luca Garibaldi
Misure regionali per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica e privata.
Legge regionale 1/2019 / Prima firma: Pippo Rossetti
Modifiche alla legge regionale 11 maggio 2017, n. 9 (Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private).
Legge regionale 2/2017 / Prima firma: Pippo Rossetti
Modifiche alla legge regionale 5 marzo 2012, n. 7 (Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità).
P.d.l. 49 / Prima firma: Raffaella Paita
Sperimentazione del reddito di inclusione attiva e di misure per contrastare l'esclusione sociale.

Fonte: Sito web Regione Liguria, ultimo aggiornamento 19 dicembre
A cura di: Stefano Gaggero, Lorenzo Azzolini




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