Luca Garibaldi
Garibaldi

Gruppo PD

Atti presentati
prima firma 6
cofirmate 29
totali 35
Temi trattati
Salute e Sanità
Pol. sociali e Servizi
Tutela paesistica
L'opinione di Luca Garibaldi

L’analisi dell’attività legislativa dei consiglieri di centrosinistra è un lavoro utile che consente di dare una valutazione sui temi maggiormente trattati in Consiglio Regionale. L’analisi che avete svolto si basa principalmente sulle proposte di legge, in un contesto in cui l’attività legislativa del Consiglio passa, purtroppo, per gran parte dall’attività della Giunta, più che quella dei singoli Consiglieri, siano essi di maggioranza che di minoranza. Sono proponente di una delle pochissime leggi che ha terminato l’iter, peraltro all’unanimità, introducendo una disciplina innovativa in materia di edilizia verde, anche rispetto ad altre Regioni.

Ciò premesso, molte delle iniziative e dei risultati ottenuti dalle minoranza hanno avuto principalmente come campo di azione emendamenti ai disegni di legge di Giunta o altre attività di indirizzo. Solo a titolo di esempio: il milione di euro stanziato per il recupero dei beni confiscati alla mafia, le modifiche alla legge sulla rigenerazione urbana per introdurre la deimpermeabilizzazione suolo, alcune innovazioni e correzioni alla pessima legge sui Parchi Liguri, o l’introduzione di una misura per il recupero dei luoghi e dei sentieri della Resistenza. Molti temi - bocciati - sono stati posti in sede di legge di bilancio, a partire dalla  questione della ripresa delle Strategie Aree Interne o di politiche attive per la riduzione delle disuguaglianze territoriali. Il superamento di criticità inerenti i tirocini e la proposta di un sistema di abbonamenti dedicato agli studenti per il trasporto pubblico locale ligure sono stati trattati con atti di indirizzo politico.

Sono elementi che - per come sono configurati i dati di Regione Liguria - non risultano accessibili per la fruizione e l’analisi delle attività e per l’accountability a cui giustamente siamo chiamati come eletti.

Nel vostro dossier avanzate alcuni spunti di azione nella produzione legislativa della nostra Regione. Ne condivido l’impostazione. La scelta politica che penso sia prioritaria opera su due piani e su cui documenti di azione. Il primo è rappresentato dall’attuazione dell’Agenda 2030, con il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Che non sono solo obiettivi di carattere ambientale, ma istituzionali, sociali ed economici. La costruzione di un Patto per il Clima - in una delle prime regioni d’Italia ad aver dichiarato lo Stato di Emergenza Climatica - è una sfida su cui dovrebbero convergere tutte le nostre energie per “riconvertire ecologicamente” la nostra Regione. Ma la giustizia ambientale non può essere separata dalla giustizia sociale. E accanto a questo il secondo asse è quello delle riduzioni delle disuguaglianze.  Le proposte del Forum Disuguaglianze e Diversità sono particolarmente interessanti e in molti casi applicabili a livello regionale, in forma sperimentale. Il tema delle autonomie delle nuove generazioni, con la formula dell’eredità universale è uno dei temi su cui sperimentare, a cui si deve aggiungere l’azione per la riduzione delle disuguaglianze territoriali, in una delle Regioni più complesse da questo punto di vista.

L’obiettivo dovrebbe essere dare di questa regione - la più vecchia d’Italia e una delle più fragili e diseguali - un laboratorio di sviluppo sostenibile, intesa come “il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. Le criticità ci sono, le energie e gli spazi per un cambiamento radicale vanno costruiti con convinzione e con il coinvolgimento attivo delle comunità, parola sparita molto dal dibattito pubblico, e che invece è un soggetto che ha capacità di innovazione e di trasformazioni, soprattutto nei luoghi marginali: ci sono esperienze che devono essere tratte ad esempio di modalità di ridistribuzione del potere e degli spazi di accesso alla democrazia e ai diritti.

Luca Garibaldi
consigliere regionale


Dossier

5 anni di consiglio regionale

Il dossier analizza quante proposte sono state presentate, su quali temi e quante di queste sono state approvate o discusse in aula.

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