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Jan 24, 2018

Come si vota

Il nuovo sistema elettorale, che useremo per la prima vota il 4 marzo, ci porterà a votare con due schede distinte, una per la Camera e l’altra per il Senato, come già accaduto nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Le schede però saranno del tutto differenti da quelle precedenti: anziché recare solo i loghi dei partiti, eventualmente riuniti per coalizioni, indicheranno anche i nomi dei candidati nel collegio uninominale e dei candidati nelle liste per il collegio plurinominale.

Le schede per Camera e Senato avranno l’aspetto che si vede nell’immagine.

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Non tutti gli elettori riceveranno entrambe le schede. Come vuole la Costituzione (Articolo 58, primo comma), tutti gli elettori maggiorenni possono votare i deputati, ma solo chi ha superato i 25 anni di età può votare i senatori. Si tratta di circa 4 milioni di elettori esclusi dal voto per la Camera alta.

L’elettore dispone di un solo voto: potrà votare un candidato nel collegio uninominale, barrandone il nome, oppure una delle liste, barrandone il logo, oppure uno dei candidati e una delle liste corrispondenti. Il voto al candidato nel collegio si trasferisce alla lista collegata oppure, in caso di coalizione, è suddiviso in proporzione tra tutte le liste collegate; nell’altro senso il voto a una lista si trasferisce al candidato.

Non è possibile votare un candidato nel collegio uninominale e una lista collegata a un candidato differente (il cosiddetto “voto disgiunto”). I voti disgiunti sono considerati nulli.

Il divieto di voto disgiunto e il trasferimento forzoso di voti dal candidato nell’uninominale alla lista o alle liste corrispondenti sono due disposizioni controverse, sia perché limitano le possibilità di scelta dell’elettore in un sistema misto (cioè che dovrebbe dare due corsie parallele di voto), sia perché non corrisponde alla tradizione elettorale del Paese (nei comuni maggiori è consentito sia il voto disgiunto, sia il voto individuale al candidato sindaco).

A fini di trasparenza, a fianco di ogni logo di lista sono indicati tutti i candidati nel collegio plurinominale. Le liste nei collegi plurinominali sono bloccate: gli elettori non hanno alcuna possibilità di esprimere voti di preferenza per singoli candidati.

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