Stefano Gaggero


Jan 29, 2018

Dati aggiornati, ecco i candidati PD

Siamo arrivati al terzo aggiornamento di Duetredue. Entro oggi, che è il 34º giorno prima del voto, tutti i partiti e le coalizioni presenteranno i loro candidati nei collegi. La novità di questa settimana è l’aggiornamento delle mappe dei collegi uninominali con i nomi dei candidati dei quattro schieramenti principali.

Iniziamo coi candidati del Centrosinistra, perché il Partito Democratico ha già pubblicato le proprie liste (salvo rinunce e colpi di scena vari ed eventuali). Aggiungeremo gli altri quando saranno ufficiali. Nei collegi uninominali la qualità dei singoli candidati può, almeno in teoria, fare la differenza qualora siano conosciuti e apprezzati nel territorio e, ancora più importante, si dimostrino capaci di mettere in campo un’efficace campagna territoriale attivando volontari e reti di relazioni.

È vero che i candidati dovranno fare i conti con un ostacolo: il divieto—inedito e incoerente per l’Italia—di disgiungere il voto alla lista da quello all’individuo. È possibile che questo divieto freni degli elettori dal votare un candidato apprezzato nell’uninominale, se legato a un partito che non intendono sostenere. È anche più plausibile che il divieto di voto disgiunto induca molti elettori in errore causando l’annullamento di tante schede: secondo un recente sondaggio Eumetra commissionato dal Giornale, solo il 14% degli elettori afferma di conoscere i meccanismi della nuova legge elettorale, mentre il 77% ne è ignaro.

È anche vero, allo stesso tempo, che i collegi incerti sono 117 tra Camera e Senato: un numero tanto ampio da non permettere di sottovalutare il peso delle sfide individuali. Il Centrodestra continua a crescere, anche se più lentamente, e il Centrosinistra ad arretrare. Le proiezioni sul numero di seggi restano in sostanza immutate. Senza i seggi dell’estero, la coalizione di Silvio Berlusconi non raggiunge la maggioranza per 55 seggi alla Camera e 28 al Senato, ma è in vantaggio o competitiva in quasi tutti i collegi in bilico (73 su 78 alla Camera e 36 su 39 al Senato).

Le candidature del Centrosinistra promettono alcune competizioni interessanti. La corsa ai seggi sicuri tra Emilia-Romagna e Toscana ha tenuto fuori per scelta o per necessità diversi candidati di alto profilo che, pur disponendo del paracadute dato dalla contemporanea candidatura in uno o più collegi plurinominali, giocheranno le loro carte in collegi uninominali incerti. Alla Camera, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è candidato nel collegio Lazio 1 – 01 Roma Trionfale, Marianna Madia nel Lazio 1 – 02 Roma Montesacro e Matteo Orfini nel Lazio 1 – 05 Roma Torre Angela, Marco Minniti corre nel collegio Marche – 06 Pesaro e Debora Serracchiani nel Friuli-Venezia Giulia – 01 Trieste. Tra gli alleati del PD, Bruno Tabacci è candidato nel Lombardia 1 – 12 Milano 1, che al momento è un seggio probabile per il Centrodestra. Per il Senato, Roberta Pinotti è candidata nel collegio Liguria – 02 Genova-Serra Riccò, Riccardo Illy nel collegio Friuli-Venezia Giulia – 01 Trieste, Emma Bonino nel Lazio – 01 Roma Gianicolense, Gianni Pittella nel Basilicata – 01 Potenza.

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