Stefano Gaggero


Feb 01, 2018

Noi e gli altri: i risultati di Repubblica

Oggi la Repubblica ha pubblicato un'interessante simulazione di Salvatore Vassallo, docente dell'Università di Bologna, sui risultati nei 232 collegi uninominali della Camera. Come abbiamo sempre scritto, i collegi uninominali sono il jolly di queste elezioni perché non danno risultati proporzionali ai voti degli schieramenti, ma in relazione alla distribuzione dei consensi e del radicamento territoriale. Anche se i collegi uninominali assegnano meno del 40% dei seggi totali, a certe condizioni possono incidere sui risultati complessivi in modo risolutivo, anche consegnando la maggioranza assoluta a una singola coalizione.

La simulazione del professor Vassallo, com'è quasi inevitabile, parte dall'andamento dei sondaggi nazionali, facendone una media dei più recenti. Applica quindi a questa media una stima dei flussi di voto tra gli schieramenti delle elezioni del 2013, che è desunta da due rilevazioni di SWG: il calcolo dei flussi è differenziato per macroregione, per ricercare una maggiore accuratezza.

Se Duetredue cerca di simulare i risultati a partire dal dato storico più recente (elezioni politiche del 2013 ed europee del 2014), il modello del professor Vassallo tenta di proiettare i risultati del 2013 verso il 2018. Tutti questi modelli hanno un margine d'incertezza che nasce da più fattori, per questo anche l'accademico bolognese incasella i collegi in alcuni insiemi (incerti e sicuri). È interessante notare come due metodi quasi opposti restituiscano risultati molto simili: Vassallo assegna rispettivamente 24 seggi uninominali al Centrosinistra, 4 al M5S e 115 al Centrodestra con 89 incerti, Duetredue, all'ultimo aggiornamento, stima 30 seggi per il Centrosinistra, 7 per il M5S e 117 per il Centrodestra, con 78 in bilico. Non solo i numeri complessivi sono simili, ma anche le mappe sono in gran parte sovrapponibili.

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Ci sono due conclusioni da trarre, confermate da due punti di vista differenti che convergono. Per prima cosa, nella situazione attuale solo il Centrodestra può sperare di formare una maggioranza autosufficiente. Successivamente, è chiaro che la partita si giochi in quel gran numero di collegi in bilico: facendo le potenziali veci del centrosinistra, proiezioni alla mano la coalizione guidata da Matteo Renzi può sapere facilmente dove deve giocare le sue carte, se vuole impedire un governo di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia.

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