Stefano Gaggero


Feb 11, 2018

Ultimo aggiornamento: l'esito delle elezioni ormai è scontato?

Oggi pubblichiamo il quinto e ultimo aggiornamento regolare di Duetredue basato sui sondaggi nazionali. Infatti, nel nostro Paese è vietato diffondere o comunque pubblicare in qualsiasi forma sondaggi dal 15º giorno precedente le elezioni, termine che cadrà sabato 17. Della previsione di legge, inutilmente restrittiva, si potrebbero dire tante cose, incluso che un black-out del genere impedisce una comparazione tra sondaggi ed esito del voto rendendo molto difficile una seria valutazione pubblica sull’accuratezza delle rilevazioni demoscopiche. Per quanto ci riguarda, l’ultimo aggiornamento del modello di Duetredue sui sondaggi nazionali sarà pubblicato venerdì 16, dopodiché continueremo ad aggiornare il blog con ipotesi, riflessioni e analisi sui collegi e sul possibile andamento del voto.

A tre settimane dal voto sembra che la campagna elettorale non sia ancora iniziata. Rispetto a una settimana fa il posizionamento degli schieramenti è sostanzialmente invariato, con il Centrodestra che avanza di poco e Liberi e Uguali che arretra altrettanto leggermente. Alla coalizione di destra adesso mancano 49 eletti alla Camera e 26 al Senato per la maggioranza assoluta. Come abbiamo già scritto, in questo scenario un’ipotesi di governo autonomo tra Berlusconi, Salvini e Meloni è più plausibile, almeno dal punto di vista numerico, rispetto a un esecutivo di larghe intese che riunisca PD e FI con altre forze minori.

Se la campagna elettorale continuerà nella sua apatia o non riuscirà a produrre movimenti rilevanti nelle percentuali dei tre poli principali, le possibilità della destra di tornare al governo dell’Italia si giocheranno tutte nei collegi uninominali in bilico. I collegi incerti sono 74 alla Camera e la metà esatta, 37, al Senato; il Centrodestra è tecnicamente in vantaggio in 32 e 22 collegi rispettivamente; la somma tra seggi sicuri e probabili con quelli dei collegi uninominali incerti dove si registra un vantaggio porterebbero il totale per il Centrodestra a 299 eletti alla Camera e 154 al Senato. Se si confermassero questi numeri, a Forza Italia e soci potrebbero bastare gli eletti all’estero per una ridotta maggioranza nella Camera alta. In aggiunta, la coalizione di Berlusconi e alleati è all’inseguimento ma competitiva in altri 37 collegi uninominali della Camera e 13 del Senato.

Quasi 10 punti percentuali indietro, il M5S e la coalizione guidata dal Partito Democratico rivaleggiano per il secondo posto nei sondaggi, mentre per il momento il PD resta sicuro del secondo posto nei seggi grazie a una migliore distribuzione territoriale del voto, cioè una distribuzione più concentrata tra Emilia-Romagna e Toscana che permette di vincere più collegi uninominali. Per avere una possibilità di scavalcare il Centrosinistra nel numero di seggi contando i collegi incerti dove è in vantaggio, il M5S avrebbe bisogno di un vantaggio nei sondaggi nazionali pari a due punti percentuali, con il Centrodestra invariato. Con un margine di tre punti percentuali sulla coalizione del PD, il M5S avrebbe la certezza del pareggio solo facendo affidamento sui collegi uninominali sicuri e probabili, e in ogni caso il Centrosinistra ne vincerebbe sempre il doppio.

Per questi ultimi giorni prima del black-out demoscopico abbiamo deciso di applicare all’andamento dei sondaggi anche un modello più aggressivo nel registrare variazioni percentuali, mentre lo strumento di calcolo principale che abbiamo adottato ha un approccio più prudente. È interessante paragonare i risultati che si avrebbero in base a questo modello alternativo, che possiamo chiamare “Duetredue+”; ne scriveremo di nuovo nel blog durante la settimana con aggiornamenti su sondaggi che saranno pubblicati successivamente. Gli schieramenti principali registrerebbero tutti percentuali più altre, con il Centrodestra quasi un punto più in alto, Pentastellati e Centrosinistra sempre appaiati, Liberi e Uguali mezzo punto più in basso per effetto di alcuni sondaggi recenti piuttosto negativi:

Percentuali

Duetredue

Duetredue+

Liberi e Uguali

6,4

5,9

Centrosinistra

27,3

27,6

M5S

27,3

27,7

Centrodestra

36,9

37,7

Con i rapporti di forza percentuali sostanzialmente immutati, il quadro dei seggi sicuri e probabili non cambierebbe di molto rispetto al modello standard di stima dell’andamento dei sondaggi. Non alla Camera:

CAMERA

Duetredue

Duetredue+

Liberi e Uguali

25

23

Centrosinistra

137

135

M5S

115

115

Centrodestra

267

270

incerti

74

75

estero

12

12

E neppure al Senato:

SENATO

Duetredue

Duetredue+

Liberi e Uguali

10

11

Centrosinistra

72

70

M5S

58

58

Centrodestra

132

133

incerti

37

37

estero

6

6

Tuttavia, con uno scarto di 10 punti percentuali esatti sul secondo schieramento, contando anche i collegi incerti dove si trova in vantaggio il Centrodestra potrebbe fare affidamento su 308 deputati, appena otto sotto la maggioranza assoluta, e 159 senatori, uno sopra la maggioranza assoluta dei senatori eletti. Liberi e Uguali vivrebbe un piccolo paradosso dei sistema di elezione del Senato, dove i seggi sono assegnati a livello regionale: con una differente distribuzione dei resti regionali scatterebbe un eletto in più con una percentuale più bassa.

Un’ultima nota per un lungo aggiornamento, nella settimana è stato diffuso un sondaggio svolto nel collegio uninominale della Camera Abruzzo – 02 Teramo. Il sondaggio è stato svolto da Format Research tra il 30 e il 31 gennaio su un campione di 700 persone per un margine d’errore del 3,8%. Il sondaggio dà dei risultati in tutto sovrapponibili alla previsione del modello di Duetredue, salvo rispetto a Liberi e Uguali (che anche nella rilevazione sul collegio di Bolzano svolta da Tecnè pativa rispetto al nostro modello di calcolo). Questa tabella confronta i risultati del sondaggio con quelli di Duetredue all’aggiornamento del 4 febbraio, che è quello del periodo della rilevazione:

 

Format 31/01

Duetredue 4/02

Stefano ALESSIANI (LeU)

5,6%

7%

Sandro MARIANI (Csx)

23,7%

22%

Antonio ZENNARO (M5S)

34,5%

35%

Lucrezia RASICCI (Centrodestra)

35,0%

35%

altri

1,2%

1%

 

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