Stefano Gaggero


Feb 20, 2018

Elezioni: esito scontato o ribaltone possibile?

Abbiamo scritto e riscritto del black out dei sondaggi. Lo scenario complessivo delle ultime rilevazioni racconta del Centrodestra a un passo dalla maggioranza in Parlamento. Con una campagna elettorale iniziata lentamente e una percentuale d’indecisi stimata da EMG, che ne ha rilevato in modo continuo il numero, intorno al 12,6%, i numeri potrebbero ancora variare. È però vero che, dallo scioglimento delle Camere, tutti gli schieramenti sembrano aver continuato lungo delle curve costanti, salvo il Centrosinistra che ha accelerato la perdita di consensi.

Potremmo così provare a chiederci quanto, nella storia elettorale recente, lo scenario elettorale descritto dagli ultimi sondaggi elettorali prima del black out sia stato aderente ai risultati del voto. A tale scopo possiamo guardare alle elezioni dell’ultimo decennio, nazionali ed europee.

 

1. Elezioni politiche 2006

Le elezioni del 2006 portarono a una vittoria d’un soffio della coalizione di Prodi su quella di Berlusconi e ad una legislatura instabile e breve. La media degli ultimi sondaggi (consideriamo quelli tra il ventesimo e il quindicesimo giorno prima del voto) dava al Centrosinistra il 52,2% dei voti contro il 46,8% del Centrodestra. Dalle urne Prodi uscì con il 49,8%: la situazione precedente al black out quindi con il Centrosinistra più avanti di 2,4 punti percentuali (“∆” è la differenza tra la media dei sondaggi entro il quindicesimo giorno e i risultati finali). Lo spostamento finale dei risultati fu abbastanza ampio da negare una maggioranza sicura a Prodi, ma non particolarmente drammatico.

2006

Media

Risultati Camera

Csx

52,2

49,8

2,4

Cdx

46,8

49,7

-2,9


 

2. Elezioni politiche 2008

Anche nel 2008 la situazione misurata dai sondaggi nel periodo precedente al black out elettorale non è stato distante dal risultato finale, con il Centrodestra indietro di 3,2 punti sull’esito delle urne e la Sinistra Arcobaleno di Bertinotti avanti di altri 3,3 punti.

2008

Media

Risultati Camera

Bertinotti

6,5

3,2

3,3

Csx

37,2

38,0

-0,8

Casini

6,1

5,7

0,4

Cdx

44,1

47,3

-3,2


 

3. Elezioni europee 2009

Dal 2009 il panorama è diventato progressivamente più liquido, con una sempre maggiore distanza tra la situazione elettorale a ridosso del divieto di pubblicare sondaggi e i risultati del voto. Le elezioni europee di quell’anno sono state una sorta di cerniera tra due fasi: il quadro disegnato dalle urne è stato molto vicino a quello raccontato dagli ultimi sondaggi per quasi tutte le forze politiche, il PdL si trovava nei risultati finali più indietro di ben 4,4 punti percentuali rispetto alla situazione di due settimane prima.

2009

Media

Risultati PE

PD

26,4

26,1

0,3

IdV

7,7

8,0

-0,3

UdC

5,8

6,5

-0,7

PdL

39,7

35,3

4,4

LN

9,6

10,2

-0,7


 

4. Elezioni politiche 2013 

Nel 2013 e nel 2014 la variabilità tra i risultati elettorali diviene massima. A ridosso del black out il Centrosinistra di Bersani veleggia intorno al 34,5%, per trovarsi il giorno del voto 5 punti indietro al 29,6. Al contrario, il M5S dal 15,6 cresce di 10 punti al 25,6. È ben possibile che su una tale volatilità abbia anche inciso un difetto dei sondaggi, ma è un’ipotesi difficile da verificare in assenza di rilevazioni demoscopiche per le due settimane precedenti alle votazioni. È anche possibile che abbia inciso un mix di sondaggi sbagliati ed elettori che si sono spostati nelle ultime due settimane.

2013

Media

Risultati Camera

Ingroia

4,3

2,3

2,1

Csx

34,5

29,6

5,0

M5S

15,6

25,6

-10,0

Monti

13,4

10,6

2,9

Cdx

29,1

29,2

-0,1


 

5. Elezioni europee 2014

La stessa storia si è ripetuta nel 2014, con il Partito Democratico a due settimane dal voto indietro di 7,9 punti percentuali sul risultato finale, il M5S invece più avanti di 3,7 punti.

2014

Media

Risultati PE

Altra Europa

3,8

4,0

-0,2

PD

32,9

40,8

-7,9

M5S

24,8

21,2

3,7

NCD-UdC

5,5

4,4

1,1

FI

19,0

16,8

2,1

LN

5,3

6,2

-0,9


 

La storia elettorale recente ci dice che il giorno delle elezioni possiamo aspettarci stravolgimenti del panorama elettorale attualmente disegnato dai sondaggi precedenti al black out. Al momento la vittoria del Centrodestra è tutt’altro che scontata, ma nello spettro delle eventualità possibili dobbiamo considerare plausibile tanto un Parlamento dove nessuno abbia i numeri per governare quanto una coalizione di Destra capace di ottenere una vittoria con ampio margine.

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