Davide Ghio


Mar 12, 2018

I voti del Movimento Cinque Stelle

Una delle sorprese delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è sicuramente il risultato del Movimento Cinque Stelle.

Già esploso nel 2013 con un inaspettato 25% (10 punti sopra i sondaggi), nel 2018 il Movimento Cinque Stelle migliora una seconda volta le previsioni: dal 27% stimato dai sondaggi, nelle ultime due settimane raggiunge il 32%

La caratteristica peculiare del “boom Cinque Stelle" del 2018 è lo spostamento del suo corpo elettorale verso Sud. Questa cosa ha infatti alterato tutti i modelli di proiezione, come il nostro di Duetredue, che non prevedeva simili scompensi territoriali. 

Il fenomeno si capisce bene analizzando i numeri assoluti di suffragi al Movimento.

Dal 2013 il Movimento registra un incremento dei voti effettivi di più del 22% a livello nazionale, passando da 8.850.000 elettori a 10.800.000, quasi 2 milioni di voti. 

La distribuzione di questo aumento è eterogenea, come si può osservare nella tabella in chiusura all'articolo.

Al Nord i Cinque Stelle “tengono botta”, perdendo poco più 130mila voti circa, il 3% degli elettori del 2013. Anche questo dato non è omogeneo: nelle regioni dove avevano avuto maggior successo cinque anni fa (sopra il 26%), perdono diverse migliaia di elettori (58mila in Piemonte, 40mila in Liguria, 140mila in Veneto, 26mila in Friuli).

In Lombardia e in Emilia Romagna (20 e 24,7% nel 2013) gli elettori del Movimento incrementano lievemente del 6% degli elettori assoluti. 

In Val d’Aosta e Trentino Alto-Aldige, dove il Movimento era volato basso nel 2013 (18,5 e 14,6%), il risultato del 2018 si avvicina invece molto di più alla media nazionale, con un incremento dei voti del 19,4 e 22,6% (anche se parliamo di una popolazione assoluta molto minore rispetto a quella delle altre regioni settentrionali). 

In generale quindi abbiamo un lieve calo di 26mila voti nel Nord Ovest (compensati dalla Lombardia) ed un calo più considerevole (107mila voti) nel Nord Est (per il peso dei voti veneti persi). 

In Centro Italia il movimento guadagna 100mila voti, compensando quindi la perdita di 130mila al Nord: lievissimo calo dei consensi in Toscana ed Umbria (meno di 8000 voti in tutto), e 108mila conquistati in Lazio e Marche.

Al Centro-Nord quindi il Movimento rimane stabile, perdendo appena 30mila voti. 

La svolta è nel Meridione: solo lì il M5S guadagna complessivamente più di 2 milioni di voti, passando da 2milioni e 900mila a quasi 5 milioni: quindi tutti i voti che hanno permesso il passaggio dal 25% del 2013 al 32% del 2018. 

L’incremento complessivo del Sud e Isole è del 68,5%: come al Nord, anche qui le regioni che nel 2013 avevano già registrato un buon risultato, sopra il 27%, per il Movimento (Molise, Abruzzo e Sardegna, e il 33% della Sicilia), presentano un incremento del numero assoluto di elettori decisamente importante ed anomalo rispetto al resto d’Italia (circa 40% in media, “solo” 500mila elettori), ma ben inferiore alle restanti regioni meridionali. 

È infatti nella suola e nel tacco dello stivale, composto dalle 4 regioni più squisitamente “meridionali”, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, che assistiamo all’incremento degli elettori pentastellati più strepitoso: solo in queste regioni infatti il Movimento guadagna 3/4 dei nuovi voti a livello nazionale, 1 milione e 483mila (passando da 1 milione 532mila del 2013 a 3 milioni e 15mila suffragi del 2018). 

L’incremento è di più del 96%. 64mila voti di saldo positivo in Basilicata, 174mila in Calabria, 419mila in Puglia (un incremento medio dell’80%).

La protagonista indiscussa è però la terra d’origine dell'attuale frontman del Movimento 5 Stelle, la regione Campania: da sola registra un saldo positivo di 826mila voti, che costituiscono un incremento dei suffragi assoluti del 125% rispetto al 2012; da 661mila si passa a 1milione e 488mila.

Nel 2013 il “peso” elettorale del Movimento era ben distribuito nella penisola (4 milioni di elettori al Nord, quasi 2 milioni nel Centro e quasi 3 al Sud): su questa omogeneità dei voti al Movimento si erano basati i calcoli dei suoi competitor elettorali, che speravano di vederli sconfitti nella maggioranza dei collegi uninominali (e, dicono i malevoli, la struttura dell Rosatellum-bis avrebbe avuto proprio questo scopo). 

Il 4 marzo al Nord e al Centro i voti del Movimento sono quindi sostanzialmente invariati, con degli “assestamenti”: lievi cali nei “bacini storici”, e lievi recuperi altrove. Al Sud invece sono aumentati di più della metà, con un incremento importante nei “bacini storici”, ed assolutamente eccezionale nelle regioni rimanenti.

Questo ha significato sicuramente un guadagno nella quota proporzionale, ma soprattutto nei collegi uninominali: i collegi meridionali infatti, che nelle proiezioni di Duetredue erano previsti al Centrodestra, sono andati quasi tutti ai grillini.

Una nota a parte merita la circoscrizione Estero: qui il Movimento registra le percentuali più deludenti (17,50% nel 2018), ma l’incremento è assolutamente “campano”, quasi del 100%: da 95mila voti a 188mila. Il deputato grillino eletto è però sempre solo uno, dalla ripartizione Europa.

 

 

 

2.013

2.018

%2013

%2018

%∆

%∆

%∆

2.013

2.018

2.013

2.018

Nord

Piemonte

706.652

648.740

27,46

26,41

-57.912

-8,20

-26.464

-1,23

-133.865

-3,34

2.146.281

2.119.817

4.005.589

3.871.724

Valle d’Aosta

13.403

15.999

18,50

24,10

2.596

19,37

Lombardia

1.126.146

1.195.814

20,00

21,13

69.668

6,19

Liguria

300.080

259.264

32,11

30,12

-40.816

-13,60

Veneto

916.164

775.718

26,54

24,47

-140.446

-15,33

-107.401

-5,78

1.859.308

1.751.907

Trentino-Alto Adige/Südtirol

88.632

108.686

14,62

19,50

20.054

22,63

Friuli-Venezia Giulia

196.037

169.299

27,20

24,56

-26.738

-13,64

Emilia-Romagna

658.475

698.204

24,65

27,54

39.729

6,03

Centro

Toscana

532.699

527.013

24,01

24,68

-5.686

-1,07

 

100.767

5,29

 

1.904.265

2.005.032

Umbria

142.959

140.731

27,18

27,52

-2.228

-1,56

Marche

298.114

316.417

32,13

35,55

18.303

6,14

Lazio

930.493

1.020.871

27,69

33,47

90.378

9,71

Sud e isole

Abruzzo

232.627

303.006

29,89

39,85

70.379

30,25

1.579.631

86,96

2.011.386

68,52

1.816.603

3.396.234

2.935.401

4.946.787

Molise

52.059

78.093

27,69

44,79

26.034

50,01

Puglia

562.398

981.580

25,49

44,94

419.182

74,53

Campania

661.448

1.487.502

22,15

49,33

826.054

124,89

Basilicata

75.260

139.158

24,27

44,35

63.898

84,90

Calabria

232.811

406.895

24,86

43,39

174.084

74,77

Sicilia

843.557

1.181.357

33,65

48,71

337.800

40,04

431.755

38,59

1.118.798

1.550.553

Sardegna

275.241

369.196

29,73

42,48

93.955

34,14

Italia

 

8.845.255

10.823.543

25,56

32,66

1.978.288

22,37

 

 

 

 

Italia + Estero:

8.940.428

11.012.476

Estero

 

95.173

188.933

9,68

17,50

93.760

98,52

 

 

 

 

 

 

 

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