Stefano Gaggero


Jan 28, 2017

ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE

L’economia della condivisione (o economia collaborativa) è un sistema economico fondato su pratiche sociali di condivisione, collaborazione e cooperazione. È un modello che non opera secondo i tradizionali modelli economici, basato su differenti logiche sociali, per mettere in discussione le tradizionali distinzioni tra produttore e consumatore.

Secondo il funzionamento delle piattaforme digitali, l’economia della condivisione incrocia le esigenze locali con un sistema fondato su relazioni, reputazione e fiducia sociale all’interno della comunità.

L’economia della condivisione fa ricorso a tecnologie nuove e un uso intensivo dei dati, in scala locale può offrire servizi, spazi o materiali in forma condivisa, oppure dare vita a sistemi di welfare tra pari, costruiti sulle esigenze anche di singole realtà. Un lavoro dell’amministrazione comunale, in sostegno all’economia della condivisione, può essere una valida occasione per declinare in termini concreti gli studi sulle smart city portati avanti dall’Università di Genova. 

Il Comune può favorire attività nell’economia della condivisione a livello locale lavorando sul tema degli spazi, modificando la leva fiscale e migliorando l’assistenza burocratica degli uffici, secondo il modello della città di Milano. 

Una politica comunale per l’economia condivisa interviene non solo sul tema demografico, nella misura in cui può produrre servizi su misura per la larga fetta di popolazione anziana, ma anche sul tema occupazione, creando opportunità di lavoro per i giovani e riempiendo gli spazi vuoti delle periferie con attività intelligenti e funzionali.

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