Stefano Gaggero

May 30, 2019

Le europee nei quartieri di Genova

Elezioni Europee 2019
Il PD primo partito in città

Il PD supera il 35% in questi quartieri:

Crevari 43,50%
Maddalena 43,40%
Castelletto 38,37%
San Nicola 38,18%
Prè 37,98%
Manin 35,90%
Molo 35,78%

A parte Crevari sono tutti in Centro Est, che era già l’unico municipio dove il centrosinistra era arrivato prima alle politiche. A parte Crevari sono tutti quartieri dove anche +Europa supera il 5% Viceversa, qui la Lega sta intorno o al di sotto del 20%.

Nelle zone della Valpolcevera e della Valbisagno invece il PD ha i peggiori risultati e in particolare in questi quartieri non supera il 25%:

Molassana 24,86%
Doria 23,43%
Cornigliano 21,77%
Ca' Nuova 20,85%
Campi 20,21%

Il PD è complessivamente il primo partito in 41 quartieri e la Lega in 30. I quartieri leghisti si trovano principalmente nelle aree interne e collinari (Valpolcevera e Valbisagno) e nel Centro Ovest.

La crescita della Lega

La Lega supera il 33% dei voti in questi quartieri:

Campi 35,46%
Ca' Nuova 34,16%
San Desiderio 33,82%
Cornigliano 33,77%
Doria 33,74%
Morego 33,16%

Mentre resta sotto il 20% in questi:

San Nicola 19,93%
Manin 19,55%
Molo 18,63%
Prè 18,33%
Maddalena 14,64%
La crisi del Movimento 5 Stelle

Come anche raccontano i dati sui flussi di voto rilevati a livello nazionale, sembra verificarsi uno spostamento di consensi dal M5S alla Lega, tanto che proprio parte delle nuove zone di forza leghiste sono tradizionali aree di consenso del M5S, in particolare in Valbisagno. Il M5S non prevale in nessuna parte della città. In questi quartieri riesce a superare il 25%:

Teglia 27,54%
Campi 27,30%
Ca' Nuova 26,71%
Cornigliano 26,50%
Borzoli Est 26,03%
Begato 25,51%
Calcinara 25,05%
Campasso 25,05%

Ma in questi resta sotto il 10%:

Castelletto 9,83%
Puggia 9,46%
Manin 9,42%
Carignano 9,38%
Lido 9,21%
San Giuliano 9,10%
Albaro 8,14%

Tutti i tre partiti principali registrano forti scostamenti tra quartiere e quartiere, ma il M5S è quello che registra i più significativi dai massimi ai minimi.

Le elezioni dal 1993

Tutti i risultati per quartiere e per schieramento.

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Il voto divide quartieri benestanti e quartieri fragili.

Questi scostamenti corrono in larga parte lungo la divisione tra quartieri benestanti e quartieri fragili. Come era già capitato alle elezioni politiche, dunque, le aree in difficoltà della città sono maggiormente propense a votare Lega o M5S, mentre, al contrario, le aree più benestanti il PD (o altri partiti di centrosinistra come La Sinistra e +Europa, che in Centro Est ottengono percentuali fino al 7, tra centro storico e Castelletto).

M5S / Scolarizzazione

Il grafico evidenzia la correlazione tra il basso tasso di scolarizzazione e le più alte percentuali ottenute dal M5S.

Lega / Scolarizzazione

Il grafico evidenzia una correlazione meno marcata, anche se comunque forte, tra il basso livello di scolarizzazione e il voto alla Lega.

PD / Scolarizzazione

Il grafico mostra la situazione opposta ai precedenti. Il PD raccoglie maggiori consensi all'aumentare del livello di scolarizzazione.

Le periferie a Genova

Cosa rende fragili le periferie? Uno studio su alcuni indicatori chiave per capire solitudini e marginalità sociale.

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Il voto tradizionale resiste solo in pochi quartieri.

Alcune sacche di voto tradizionale resistono a questa tendenza e quindi il centrodestra e la Lega ancora hanno buoni risultati nell’area di Albaro mentre il PD ne ha di buoni tra Ponente e Medio Ponente.

Tuttavia, le comunali sono state l’ultima elezione in città dove in qualche modo ha tenuto il tradizionale voto a sinistra nei quartieri popolari. Con le politiche, come si diceva, il PD ha prevalso solo in Centro Est e oggi è il primo partito in città grazie anche ai buoni risultati in tutto il sistema di quartieri con un livello di benessere medio-alto.

Reddito e istruzione dividono l'elettorato

Questi dati emergono anche dall’analisi del campione rilevato nella giornata di domenica 26 per gli exit poll e che, già alle 23 indicava l’affermazione del PD nella città di Genova.

PD M5S LEGA
Diploma o inferiore 23% 29% 18%
Laurea o superiore 41% 15% 10%
PD M5S LEGA
reddito lordo
inferiore a 10K
15% 25% 20%
reddito lordo
tra 10K e 26K
29% 27% 15%
reddito lordo
superiore a 26K
35% 18% 14%

Gli exit poll sono stati realizzati raccogliendo 269 interviste presso il plesso di piazza Galileo Ferraris che è il più rappresentativo di Genova; l’indagine è stata realizzata dal Centro Studi di Genova che osa in collaborazione con la cooperativa DueTreDue.

Schieramenti e mobilità degli elettori

È interessante anche registrare un dato di mobilità dell’elettorato, da incrociare con la lettura dei flussi. Il PD sembra infatti aver avuto elettori più fedeli tra le politiche e le europee, tanto che le sue zone di forza nelle aree meno fragili della città hanno tenuto e si sono allargate: il voto degli elettori benestanti dunque sembra consolidarsi sul fronte progressista. Viceversa, Lega e M5S hanno segnato grandi movimenti, la prima in entrata e la seconda in uscita, che hanno portato a un totale cambio di schieramento nei quartieri interni e collinari della città: il voto degli elettori più fragili sembra essere molto mobile, anche se in questa fase diretto verso il partito di Salvini.

Diverse elezioni, con diverse motivazioni, differenti sistemi elettorali e variabili affluenza non rendono paragonabili gli appuntamenti tra loro, ma possiamo dare uno sguardo ai voti assoluti per schieramento negli ultimi appuntamenti elettorali:

Europee 2014 Comunali 2017 Politiche 2018 Europee 2019
Area verdi-sinistra 17.346 11.146 22.193 14.064
Area PD 121.951 80.575 86.435 86.985
Totale
Centrosinistra
139.297 91.721 108.628 101.094
M5S 76.754 41.281 98.954 47.080
FI 29.673

88.685


99.259
16.292
Lega 10.480 70.663
FdI 6.041 13.259
Totale
Centrodestra
46.158 88.685 99.259 100.214
Altri 11.364 6.837 7.833 8.057
Totale 273.573 228.524 314.674 256.400

Rispetto alle europee scorse, l’area di centrosinistra e in particolare il PD, e il M5S hanno una evidente perdita di consensi. La Lega aumenta i suoi voti di sette volte, il centrodestra nel complesso li raddoppia.

Rispetto alle elezioni comunali, ma il contesto era differente, il leggero aumento dell’affluenza aiuta tutti, ma è soprattutto il fronte di centrodestra a beneficiarne.

Rispetto alle politiche invece centrosinistra e centrodestra sono di fatto immobili, mentre il M5S perde metà dei voti.

Sappiamo che i rimescolamenti elettorali sono più complessi di così e che il partito di Grillo ha contribuito con i suoi consensi alla crescita della Lega e in misura molto minore anche a quella del PD, ma di certo il partito a cinque stelle è quello che ha contribuito principalmente all’astensionismo in questa tornata elettorale. Da notare come l’area del PD (il centrosinistra in senso stretto: PD e +Europa) abbia in pratica l’esatto numero di voti dell’anno scorso.




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