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09 SETTEMBRE, 2022
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ELEZIONI

Elezioni politiche 2022: sondaggi e proiezioni nei collegi della Liguria

LA SITUAZIONE ALLA CAMERA

LA SITUAZIONE AL SENATO

Per le elezioni della camera e del senato del 2022, la Liguria è divisa in 6 collegi uninominali, di cui 4 alla camera e 2 al senato. I collegi uninominali si chiamano così perché in ognuno ciascun partito o coalizione può presentare solo una candidata o candidato. Ottiene l’elezione chi prende un solo voto di più. In totale la Liguria eleggerà 10 persone alla camera e 5 al senato, circa metà di queste dunque saranno elette nei collegi uninominali. I risultati dei collegi uninominali saranno importanti per l’esito complessivo, si tratta infatti di un sistema di voto maggioritario che può squilibrare la proporzione nella distribuzione dei seggi tra partiti a favore della coalizione più forte. Al momento, la coalizione di centrodestra guidata da Fratelli d’Italia, di Giorgia Meloni, sembra destinata a beneficiare di questo sistema.

Col M5S che, secondo i sondaggi, sarebbe troppo indebolito per competere nei collegi uninominali, le mappe esaminano l’andamento storico degli attuali schieramenti di centrosinistra a guida PD e centrodestra a guida FdI nei collegi uninominali della Liguria. Storicamente, i due collegi incentrati su Genova alla camera sono stati le aree di maggiore forza della coalizione guidata dal PD. Con gli attuali numeri dati dai sondaggi, la coalizione di centrodestra guidata da FdI dovrebbe avere la vittoria sicura nei due collegi del senato e nei due collegi di Imperia e Spezia alla camera. Tuttavia, l’indebolimento del centrosinistra cittadino in città è tale che il centrodestra è leggermente in vantaggio anche nei due collegi uninominali incentrati alla camera sulla città di Genova. Da notare che nel centro nord, i collegi genovesi sono gli unici dove il centrosinistra non parte anche solo marginalmente avvantaggiato, cosa che invece succede a Torino, Milano, Firenze, Bologna.

Per vincere nei due collegi di Genova, Katia Piccardo e Luca Pastorino, della coalizione del PD, avrebbero bisogno che il loro schieramento, a livello nazionale, riuscisse a mantenersi entro i 14 punti percentuali dalla coalizione guidata da Fratelli d’Italia. Secondo la media dei sondaggi di YouTrend, al 2 settembre, la distanza è invece di 18 punti. Ciò naturalmente, senza considerare l’eventuale apporto di una buona campagna di mobilitazione e organizzazione della coalizione del PD nel territorio. Una buona campagna di mobilitazione e organizzazione locale non può invertire una tendenza nazionale così grave per il PD e i suoi alleati, quando il distacco tra le coalizioni si calcola nelle decine di punti percentuali, ma certo potrebbe smuovere le acque quanto basta da rendere competitivi i due collegi di Genova.

Naturalmente, la precondizione per rendere competitivi i due collegi uninominali genovesi è che la coalizione del PD riparta da proposte e idee radicali e coraggiose, capaci di entusiasmare l’elettorato urbano, una cui parte importante sono i giovani, mancata a Dello Strologo alle comunali. Questo negli ultimi anni è gravemente mancato al centrosinistra cittadino, come appunto si è visto alle comunali, e a due settimane dal voto il tempo per prendere una direzione diversa sembra scaduto.

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