Una moratoria di 2 mesi sul “Decreto Lorenzin” in tutto il territorio della Liguria. Questo è quanto ottenuto da Rete a Sinistra, che ieri mattina ha scritto una lettera all’Assessore Viale per chiedere la sospensione del provvedimento appena varato. «Una piccola, grande vittoria per Rete a Sinistra – dichiara il consigliere Gianni Pastorino -; abbiamo fermato un decreto che rischia di mettere in pericolo la salute dei cittadini; servono molte verifiche sull’applicabilità».
Pastorino ricostruisce la vicenda: «ieri, mentre nei corridoi della regione si congetturava di rinvii a giudizio e autoassoluzioni, Rete a Sinistra era l’unica forza politica ad accorgersi che in Gazzetta Ufficiale era stato pubblicato il Decreto Lorenzin – attacca il consigliere -; abbiamo capito subito il problema e siamo intervenuti, scrivendo immediatamente all’Assessore Viale per chiedere la sospensione». La giunta ascolta la richiesta: sospensione accordata.
Il consigliere non nasconde la soddisfazione, ma puntualizza: «come Rete a Sinistra, ci siamo sempre dichiarati d’accordo per una razionalizzazione nel ricorso agli esami diagnostici e di laboratorio; ma non è questo il modo – commenta il Pastorino -; attraverso il concetto di “appropriatezza prescrittiva” il Decreto Lorenzin mette in crisi il rapporto fiduciario fra medico e paziente, rinnega l’idea stessa di “medicina preventiva”». E questo è un grosso problema, in una regione fra le più vecchie al mondo, in cui sono decine di migliaia i casi di patologie croniche e dove i casi oncologici registrano un aumento statisticamente provato: «piaccia o meno al ministero, tutte queste situazioni richiedono accertamenti regolari e cadenzati – conclude Pastorino -; ciononostante, possiamo fare molto contro gli sprechi della sanità: vogliamo un tavolo regionale che vari misure per riorganizzare i servizi, ma senza danneggiare i cittadini».

Aggiornamento:

Continua la nostra battaglia contro il Decreto Lorenzin sulla Appropriatezza Prescrittiva (in sostanza meno esami diagnostici e di laboratorio per i cittadini meno abbienti). Nonostante la nostra richiesta di moratoria del decreto richiesta all’Assessore Viale sia stata presentata alla Conferenza Stato-Regioni, il Ministero ha detto no. Tutto questo nonostante le inesattezza contenute nel decreto stesso, che sono state purtroppo avallate anche da altre Regioni che non hanno voluto scontrarsi con il Ministero. Quindi questo vergognoso decreto, che limita in maniera sostanziale il diritto alla prevenzione e alla cura, è in vigore. Con buona faccia del Governo che dice che il paese è in ripresa e si vive meglio. Come Rete a Sinistra crediamo sia necessario una grande mobilitazione tra la gente per diffondere i contenuti del decreto e iniziare una azione di contrasto. Come Consigliere regionale, in questi giorni, incontrerò i rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di Libera Coscienza, per organizzare azioni istituzionali e , se possibile, giuridiche contrarie al provvedimento.

Gianni Pastorino, consigliere regionale Rete a Sinistra