«Come consigliere delegato al Coordinamento nazionale Notriv, sono assolutamente contento di aver condotto questa battaglia. È stato un confronto difficilissimo, condizionato dal silenzio dei media, dall’arrogante manipolazione dei fatti ad opera del Governo, dalle oggettive difficoltà giuridiche di un referendum che per la prima volta nella storia repubblicana è nato per scelta di 9 Regioni anziché attraverso la raccolta di 500.000 firme. Dati questi presupposti, il mancato raggiungimento del quorum era da mettere in conto; ma ricordiamoci che hanno votato 12 milioni di italiani. Nonostante qualcuno oggi ironizzi sugli esiti della consultazione, chi ha votato rappresenta una parte consistente dell’elettorato di questo Paese. Mi meraviglia la logica di alcuni esponenti del PD, per i quali ottenere un’affluenza del 32% al referendum sia un risultato risibile. Sono gli stessi che esultavano quando il presidente di Regione Emilia Romagna è stato eletto con un’affluenza del 36%. In soli 4 punti si passa dal ridicolo al trionfo? Per alcuni la democrazia e un optional; oppure una bandiera che si tira da una parte all’altra a seconda di banali calcoli politici. Non più tardi di 10 mesi fa, qualche esponente politico ligure piagnucolava accusando la sinistra di aver incentivato l’astensionismo alle elezioni regionali; lo scorso fine settimana, violando il “silenzio elettorale”(quando informare non è vietato, ma senz’altro inopportuno), queste stesse persone si affannavano a scrivere su Twitter chiedendo ai votanti di astenersi. La nostra è stata una battaglia sul merito, partendo da un presupposto che difficilmente potranno confutare: questo Governo sta facendo un incredibile regalo alle lobbies del petrolio e del gas. Concessioni a tempo indeterminato, royalties tra le più basse al mondo (quando si degnano di pagarle), franchigie sia per il gas sia per il petrolio che consentono a molti concessionari di estrarre gratis dai nostri mari, provocando un danno ingente alle casse dello Stato (per non parlare dell’ambiente). Questa battaglia ci ha permesso di conoscere cose che prima erano tenute debitamente nascoste: da qui ripartiremo». Lo dischiara il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, commentando gli esiti del referendum NoTriv.