È il rapporto percentuale tra il numero degli anziani dai 65 anni in su e il numero dei giovani fino ai 14 anni. I quartieri con l’indice più equilibrato si trovano in Val Polcevera, Centro Ovest, Centro Est (Lagaccio e Centro storico) più Bavari; i quartieri più anziani si collocano nel Levante (Quinto, Castagna e Borgoratti: tutti sopra 300), nel Ponente (Crevari, che ha il record cittadino con 339, e Castelluccio, sopra 300) nella Bassa Val Bisagno e zona della Foce-Marassi (Foce, Marassi, Sant’agata, Lido, San Fruttuoso).

È la percentuale di giovani fino a 24 anni sulla popolazione residente totale. Il dato è sovrapponibile all’indice di vecchiaia, tuttavia il tasso di concentrazione individua i quartieri più giovani in assoluto; infatti, a esempio, i quartieri del Centro storico non hanno una popolazione giovanile maggiore della media comunale ma un numero di persone nella fascia 25-49 anni molto sopra il dato cittadino (41/42% contro 31%) e quindi meno anziani e un indice di vecchiaia equilibrato, per contro i quartieri della zona di Albaro hanno un indice di vecchia molto squilibrato pur con un tasso di concentrazione giovanile nella media a causa del più basso numero di persone di mezza età e più alto di anziani. Sui giovani del Centro storico merita un’altra osservazione: il tasso di concentrazione giovanile è nella media genovese solo grazie al concorso di un tasso di bambini fino a 4 anni sopra la media comunale (4,5% contro 3,6%) e un tasso di bambini e ragazzi fino ai 19 anni invece sotto la media comunale (10,5/11,5% contro 12%; in Molo anche il tasso di ragazzi fino a 24 anni è mezzo punto percentuale sotto il dato cittadino). San Eusebio pur con un indice di vecchiaia medio alto risalta in Val Bisagno come il quartiere con il maggior tasso di 15-24enni (anzi, è primo pari merito al 10% con Sampierdarena e Campasso).

Dal 2011 al 2014 è aumentato leggermente dal 19,6% al 19,9% a livello comunale. Tuttavia, alcuni quartieri già vecchi sono invecchiati ancora di più come Crevari, Multedo, Carignano, Sant’Agata e San Fruttuoso; il numero di giovani è anche complessivamente calato nei quartieri del Centro storico (a Prè di quasi due punti percentuali) e al Lagaccio.

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Lo studio di “Prossima Genova” consiste in elaborazioni sui dati dell’Ufficio di statistica del Comune di Genova (calcolo 2014, salvo la pubblicazione sulle dichiarazioni del redditi 2011) e dell’ISTAT (censimento 2011).