Lorenzo Azzolini


Jan 16, 2018

I fuochi fatui della nuova giunta comunale

Il più grande errore della giunta Doria è stato tanto ripetuto durante i mesi di campagna elettorale ed è, oggi, più evidente che mai: l’assenza di spasmodica mediaticità, la mancanza di comunicazione con i cittadini.

L'articolo è stato pubblicato su la Repubblica

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Qualche settimana fa un articolo di Franco Monteverde raccontava la storia di sei mesi di Genova guidata da Marco Bucci: panem et circenses, o meglio, focacciam et circenses. Una scelta chiara, di evidente e profonda discontinuità con il recente passato, fatta di eventi patinati, di paillettes, fuochi d’artificio, luci a intermittenza e musica a tutto volume. Sei mesi all’insegna della saturazione mediatica, dei red carpet stesi un po’ ovunque per nascondere la polvere sotto i tappeti. Qualche sparata pubblica dell’Assessore Garassino - dai provini a-là X-Factor per gli artisti di strada, alle multe per i questuanti - e la presentazione di progetti futuristici che farebbero talmente invidia ai migliori cult di fantascienza da essere tutto tranne che realtà.

Anche la stessa opposizione sembra sopraffatta dalle accecanti luci natalizie di una Genova che sta tornando meravigliosa. Le rimostranze degli stessi che alzavano le barricate ad ogni respiro di Marco Doria sono oggi ridotte a un lumicino. La sinistra che non ha superato lo shock della sconfitta elettorale vive una strana soggezione di fronte al divino Bucci.

Una linea politica fondata sulla propria immagine glitterata, sulla narrazione di una giunta “pop”, alla portata di tutti, velata da luci intermittenti e cioccolata calda gratuita, ma che non accenna a risolvere i problemi strutturali di una città in crisi, che per risollevarsi non ha bisogno delle colazioni con il Sindaco, ma di proposte e contenuti.

Carla Sibilla e Luca Borzani hanno lavorato per cinque anni al servizio dei cittadini, restituendo splendore a Palazzo Ducale, ma non sono stati abbastanza social per ottenere celebrazioni popolari e notorietà da vip conclamati. Sull’onda mediatica della febbre da Facebook, ben altre strade hanno deciso di percorrere i loro nuovi “alter-ego”, Elisa Serafini e Luca Bizzarri, che da tempo si lanciano in promozioni, endorsement, uscite più o meno discusse e riprese dalla stampa, a mezzo Facebook.

Da Ludo la Ragazza Genovese, pagina gestita dalla neo assessore alla Cultura che già aveva fatto scalpore durante la campagna elettorale, a quella del Divino Bucci, alla querelle cittadina Genoa-Sampdoria alimentata dal Direttore di Palazzo Ducale. Immagine, politica e popolarità.

In questo gioco delle tre carte i fondi della Gavoglio sono stati spostati altrove, quelli previsti dal patto per Genova per la ristrutturazione dei beni confiscati sono svaniti nel nulla, e, dulcis in fundo, è stata messa in atto una scellerata gestione del decentramento dei Municipi, la cui autonomia economica è stata drasticamente limitata.

La promozione della Genova meravigliosa, tutta apparenza, focaccia e fuochi d’artificio, ma ben poca sostanza, passa da qui e quando le luci si spegneranno tutti quei problemi irrisolti nascosti sotto al tappeto ricadranno sulle spalle dei cittadini.

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