La salute pubblica è sempre stata un tema chiave del nostro impegno. Ci interessano le condizioni di accoglienza dei malati e i livelli di prestazione sanitaria e che la qualità delle cure per le patologie di ogni intensità sia dignitosa e adeguata in ogni ospedale della città.

Il progetto del nuovo Galliera nasce dalla programmazione sanitaria del 2006, che prevedeva di investire per vari ospedali, garantendo una rete di servizi distribuita per coprire adeguatamente la città e la regione.

Alla fine molto poco di quanto previsto è stato fatto e le risorse destinate all’ospedale di vallata sono state dirottate sul nuovo Galliera. Una decisione che rischia di acuire lo storico squilibrio tra i servizi sanitari del centro-levante e del Ponente e della Valpolcevera.

L’ultimo piano sanitario regionale risale al 2009 e dal 2011 si attende un nuovo piano. Genova e la Liguria sono ancora lontanissime dalla pianificazione sanitaria necessaria per offrire ai cittadini servizi adeguati.

Ispirati da queste preoccupazioni abbiamo scritto la nostra proposta di mozione, inviata anche al Pd. Le dinamiche del Consiglio comunale hanno prodotto un’accelerazione di questa discussione.

Continuiamo ad essere convinti degli impegni di programma assunti nel 2012: il tema del sostegno alla maggioranza è fuori discussione ed è un falso problema. La nostra posizione in tema di salute è chiara da tempo e nel corso del mandato abbiamo portato all’attenzione del consiglio e della giunta più documenti che evidenziano la continuità della nostra azione in questo ambito.

Chiediamo a Farello e al Pd che cosa pensino del merito della questione. Secondo noi, è necessaria una verifica, tramite la Conferenza dei sindaci, sull’impatto del progetto del nuovo Galliera e, in particolare, sulla distribuzione dei servizi sanitari durante e dopo la i lavori di costruzione.

Pensiamo che il Comune debba confrontarsi nelle sedi opportune con la Regione Liguria per garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini genovesi, concedendo priorità agli investimenti utili alla realizzazione di un’adeguata rete sanitaria a protezione dei cittadini del Ponente e della Valpolcevera. Il Comune deve concorrere alla programmazione sanitaria regionale definendo linee di indirizzo funzionali.

La nostra mozione chiedeva più discussione e approfondimento su un tema per noi centrale, con l’obiettivo di dare un servizio migliore e garantire tutti i genovesi. È solo questo che ci sta a cuore e che ha motivato le nostre prese di posizione.

I consiglieri dell’intergruppo Rete a Sinistra: Leonardo Chessa, Antonio Gibelli, Gianpaolo Malatesta, Clizia Nicolella, Lucio Padovani, Marianna Pederzolli, Enrico Pignone. Lettera pubblicata su Il Secolo XIX.