La nostra
valutazione

Troviamo tutti i punti sviluppati in maniera molto convincente, con proposte innovative e coraggiose, soprattutto con lo sforzo di esprimere ragionamenti complessivi. Molto bene il riferimento al protagonismo necessario del Parlamento europeo, alla politiche di bilancio per il Welfare, alla proposta di rifugiato climatico e, infine, alle Carbon Tax e Plastic Tax.

5/5

Le risposte
della candidata

Per un'Europa più unita

In quanto federalista europea sostengo la necessità di dare nuovo impulso al processo d'integrazione con la stessa volontà politica che ha permesso la firma dei trattati di Roma nel 1957 e di quello di Maastricht nel 1992. È necessario che si formi un nucleo federale sotto forte impulso del Parlamento europeo, unica istituzione che rappresenta i cittadini europei ma che al momento non ha il potere d’iniziativa legislativa. Il Parlamento dovrebbe costituire una commissione ad hoc, riprendendo l'operato di Altiero Spinelli, con l'obiettivo di redigere un trattato federale europeo. Solo il popolo europeo, e quindi il Parlamento, può guidare questa battaglia.

Per un'Europa più eguale

Sebbene il 50% della spesa mondiale per il welfare avvenga all’interno dell’Unione europea, il fatto che vi sia una crescente povertà dimostra la necessità di cambiare e armonizzare i sistemi di welfare. Inoltre la quarta rivoluzione industriale ci pone di fronte a nuove sfide: se con l’automazione è previsto che il numero di disoccupati aumenti notevolmente, è anche vero che nasceranno nuovi talenti e professioni. Un’Europa dotata di bilancio proprio e adeguato può affrontare il tema dell’istruzione e della formazione dei giovani, mettendo a disposizione maggiori investimenti per adeguare la domanda del mercato del lavoro alla necessità di nuove competenze e aumentare la possibilità di mobilità lavorativa. Per questo motivo sono promotrice di un sostegno europeo al reddito per tutti i cittadini che contrasti gli effetti del precariato e fornisca una base economica per realizzare le proprie aspirazioni. Questa misura permetterebbe una crescita del benessere e una ridistribuzione del lavoro, per un’Europa in cui la felicità delle persone sia il vero indicatore di prosperità.

Per un'Europa più solidale

Il fenomeno migratorio è di carattere strutturale e deve essere trattato come tale, evitando soluzioni di carattere emergenziale. Propongo, anche per far fronte alle sfide del futuro, l’introduzione dello status di rifugiato climatico nelle attuali Convenzioni in materia. È necessario riformare il regolamento di Dublino III verso una politica comune d’asilo. I tentativi di riforma sono stati bloccati dai governi nazionali, violando il principio di solidarietà alla base dei trattati europei. È necessario ampliare la nozione di famiglia e quella di legami forti, che permetta alla persona che abbia lavorato o studiato in un Paese membro di fare domanda direttamente in quel Paese. Per evitare morti e sfruttamento dei migranti, sono sostenitrice della creazione di corridoi umanitari e maggiori finanziamenti in accoglienza e integrazione.

Per un'Europa più verde

Sono a favore dell’introduzione di una carbon tax e di una plastic tax europee che sanzionino combustibili fossili e plastica. Per i combustibili fossili, gli esperti propongono una tassa di 30-40 euro per tonnellata di CO2 emessa, per arrivare nel 2030 a 100 euro a tonnellata. Queste risorse andrebbero a contribuire direttamente al bilancio federale. Con questa misura si potrebbe anche trasferire la pressione fiscale dal lavoro a un’attività che produce un’esternalità negativa, come l’inquinamento. Lo strumento della fiscalità deve essere accompagnato da incentivi per la transizione energetica facendo in modo che nessuna voce di bilancio sia destinata ad attività che favoriscono emissioni inquinanti.

Commento libero

///

Criteri
e metodo

Vogliamo un’Europa più unita e più giusta. Per fare la differenza, votare non basta. È infatti necessario votare per le candidate e i candidati giusti, che s’impegnino a portare avanti le nostre idee. Per questo, abbiamo chiesto alle candidate e ai candidati che hanno aderito all’appello “Hope – Per un’Europa più unita e più giusta” di esporci brevemente i loro impegni sugli obiettivi che condividiamo per un’Europa più unita, che lotta per uguaglianza, solidarietà e ambiente.

Per aiutare ogni elettrice ed elettore a orientarsi, nelle scheda dedicata a ciascuna candidata o candidato riportiamo il nostro voto sulle sue risposte, con una sintetica motivazione. I voti sono frutto della media delle valutazioni per ogni risposta dati da tre diversi attivisti della campagna Hope. La scala dei voti è questa: 1 o 2 “adesione non convincente”, 3 “adesione convincente”, 4 o 5 (“adesione molto convincente”.

Le valutazioni sono state date avendo riguardo alla persuasività e coerenza degli impegni delle candidate e candidati in relazione ai quattro punti oggetto dell’appello. Si è anche tenuto conto della credibilità degli impegni, sia rispetto alle liste nazionali e ai gruppi europei di appartenenzi, sia rispetto alle sue attività trascorse nel Parlamento europeo, in caso di parlamentari in carica che si ricandidano.

Possiamo fare la differenza
La battaglia per un'Europa più unita, eguale, solidale e verde non finisce il giorno delle elezioni. Comunque andranno queste elezioni continueremo a lottare per un'Europa più unita e giusta, unisciti a noi.

Tienimi aggiornato. I tuoi dati personali saranno trattati in sicurezza e non saranno ceduti a terzi a fini commerciali, nel pieno rispetto della Privacy in base al Regolamento Europeo sulla protezione dei dati.

La nostra campagna

Firma l'appello:
impegnati a votare

Ci impegniamo a votare per un’Europa diversa. Insieme, possiamo fare la differenza.

Chiedi un impegno
ai candidati

Facciamo pressione sui candidati perchè si assumano impegni chiari e precisi.

Hope fest: scendi
in piazza il 19 maggio

Il 19 maggio a Genova organizziamo un grande concerto per condividere la speranza.

Faccia a faccia:
parla con gli amici

Andiamo a parlare con le persone e portiamo al voto chi vuole un’Europa più giusta.

Hope - Per un'Europa più unita e giusta è una campagna per portare al voto gli elettori progressisti.

Organizzato da
Promosso da
Aderiscono

Comunità San Benedetto al Porto, Creative Fighters, Parteciparty, Suq Genova, Fridays for Future Genova, Poliedri, Pioggia Rossa Dischi, AOI, Osservatorio AiDS - Aids Diritti Salute, Aidos - Associazione italiana donne per lo sviluppo, Centro Einstein di Studi Internazionali (CESI), GFE Torino, GFE Piemonte, Comitato Promotore Osservatorio Civico Ligure.