La nostra
valutazione

Convincente ma meno sviluppata rispetto ad altri candidati la riflessione sulla questione dell’Europa unita. In materia di uguaglianza e solidarietà le proposte sono al contrario più convincenti, soprattutto sul punto della solidarietà ben articolate. Valutiamo positivamente i riferimenti alle politiche di bilancio in materia ambientale, ma proprio per questo stona il mancato riferimento a iniziative fiscali come la Carbon Tax e comunque mancano obiettivi.

4.25/5

Le risposte
del candidato

Per un'Europa più unita

L’Europa viene spesso percepita, da troppi europei, come qualcosa di lontano, indefinito e vago. Credo che sia di fondamentale importanza che l’UE impari ad essere sempre più vicina ai suoi cittadini, per far nascere in loro un vero e proprio sentimento di appartenenza all’Europa. Questo obiettivo si può raggiungere solo attraverso un rafforzamento dei poteri dell’Unione europea: il Parlamento europeo, cuore della democrazia europea ed unica istituzione eletta direttamente dai cittadini, dovrebbe avere potere di iniziativa legislativa che oggi spetta solo alla Commissione europea. Credo che un’Unione più unita sia sinonimo di un’Unione più forte: per questo credo che, tra le altre cose, sia anche necessario realizzare una politica estera di sicurezza e di difesa comune più forte di quella già esistente.

Per un'Europa più eguale

Uno dei principali obiettivi del mio partito è proprio quello di garantire un’Europa nella quale tutti i cittadini possano avere le medesime opportunità e, per questo motivo, proponiamo la realizzazione di un’indennità europea di disoccupazione, un piano straordinario di investimenti per la transizione ecologica e un salario minimo europeo.

dell’UE per il 2019, ho voluto aumentare di 15 milioni l'azione preparatoria per una Garanzia per l'infanzia con lo scopo di aiutare i 25 milioni di bambini europei a rischio povertà ed esclusione, garantendo loro l’accesso gratuito ai servizi essenziali quali assistenza sanitaria, istruzione e un alloggio dignitoso. Sono inoltre riuscito ad aumentare di 116 milioni di euro i fondi dedicati all’iniziativa europea per l'occupazione giovanile e di 240 milioni il programma Erasmus. L’Europa deve continuare a muoversi in questa direzione.

Per un'Europa più solidale

L’Europa deve essere la casa dei diritti di tutti, deve essere accogliente nei confronti delle persone che cercano un futuro migliore. Il Parlamento ha approvato il regolamento di Dublino sull’asilo per chiedere una svolta nelle politiche di asilo europee, nel segno della solidarietà ed equa condivisione delle responsabilità. Nel bilancio UE del 2019 il Parlamento ha previsto un aumento di 339 milioni della dotazione assegnata a questa area di policy ma questo non è ancora abbastanza. È essenziale infatti che in futuro si garantisca la realizzazione di un sistema europeo comune per l’asilo e l’immigrazione, sulla base del testo votato dal Parlamento, e la realizzazione di un vero e proprio piano per tutelare i migranti in Libia. Il Parlamento deve prendere una posizione seria e credibile in riferimento ai profughi in Libia e alzare la voce per chiedere ai capi di Governo degli Stati membri di salvare queste vite umane e di riaprire la rotta per le ONG.

Per un'Europa più verde

La tutela dell’ambiente è una delle priorità per l’UE: dopo la ratifica dell’accordo di Parigi che impone di contenere l’aumento della temperatura entro gli 1,5°C, il Parlamento ha approvato la direttiva sul divieto della plastica monouso, la risoluzione sul cambiamento climatico che pone l’obiettivo dell’azzeramento di emissioni entro 2050 e la risoluzione aria pulita per promuovere un’azione a livello mondiale per ridurre l’inquinamento atmosferico. L’Unione europea si era preposta l’obiettivo di destinare il 20% degli impegni del bilancio dell’UE nell’arco dell’intero quadro finanziario pluriennale all’azione per il clima e nel bilancio UE del 2019, il Parlamento europeo ha proposto un aumento di 126,5 milioni alle voci di bilancio relative al cambiamento climatico. Il mio obiettivo per la prossima legislatura è quello di destinare il 30% del bilancio UE al contrasto ai cambiamenti climatici.

Commento libero

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Criteri
e metodo

Vogliamo un’Europa più unita e più giusta. Per fare la differenza, votare non basta. È infatti necessario votare per le candidate e i candidati giusti, che s’impegnino a portare avanti le nostre idee. Per questo, abbiamo chiesto alle candidate e ai candidati che hanno aderito all’appello “Hope – Per un’Europa più unita e più giusta” di esporci brevemente i loro impegni sugli obiettivi che condividiamo per un’Europa più unita, che lotta per uguaglianza, solidarietà e ambiente.

Per aiutare ogni elettrice ed elettore a orientarsi, nelle scheda dedicata a ciascuna candidata o candidato riportiamo il nostro voto sulle sue risposte, con una sintetica motivazione. I voti sono frutto della media delle valutazioni per ogni risposta dati da tre diversi attivisti della campagna Hope. La scala dei voti è questa: 1 o 2 “adesione non convincente”, 3 “adesione convincente”, 4 o 5 (“adesione molto convincente”.

Le valutazioni sono state date avendo riguardo alla persuasività e coerenza degli impegni delle candidate e candidati in relazione ai quattro punti oggetto dell’appello. Si è anche tenuto conto della credibilità degli impegni, sia rispetto alle liste nazionali e ai gruppi europei di appartenenzi, sia rispetto alle sue attività trascorse nel Parlamento europeo, in caso di parlamentari in carica che si ricandidano.

Possiamo fare la differenza
La battaglia per un'Europa più unita, eguale, solidale e verde non finisce il giorno delle elezioni. Comunque andranno queste elezioni continueremo a lottare per un'Europa più unita e giusta, unisciti a noi.

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