La nostra
valutazione

I punti espressi sulla questione dell’Europa unita sono condivisibili, ma generici. Lo sviluppo della questione dell’uguaglianza è interessante e sono in particolare convincenti e articolati i punti rispetto a solidarietà e ambiente.

4.25/5

Le risposte
della candidata

Per un'Europa più unita

Quando diciamo Stati Uniti d'Europa non intendiamo un grande stato sovranazionale che impone dall'alto le proprie decisioni ma una politica realmente comune ed europea sulle principali materie: politica estera, difesa, immigrazione, lavoro e formazione. Dobbiamo parlare con una voce sola in tutti i tavoli internazionali, ma lo potremo fare solo se giocheremo ad armi pari in tutta l'Unione su tutte le grandi sfide del nostro tempo. Ripartiamo da una vera convergenza fiscale per permettere a imprese e lavoratori di competere tra loro, da un sistema di welfare uniforme ed equo in tutti gli stati Ue, da un mercato unico che sia economico e non finanziario. Tutto questo si può fare dotando l'Europa di quella sovranità che oggi è ancora saldamente nelle mani degli stati e dei loro egoismi nazionali. Una delle prime e più urgenti iniziative è, per esempio, quella di cancellare il potere di veto dei singoli paesi membri, che troppe volte hanno bloccato riforme e trattati necessari per il completamento del processo di europeizzazione, ancora purtroppo incompiuto.

Per un'Europa più eguale

Non potremo mai parlare di vera uguaglianza, di coesione sociale e di pari opportunità se non cominciamo dalla formazione e dalla conoscenza. E quindi dalla scuola, su cui oggi l'Europa fa ancora troppo poco. Uno dei nostri impegni principali è quello di rilanciare i fondi europei per la formazione, riequilibrando le disparità di accesso non solo tra i singoli paesi ma anche, e soprattutto, tra le diverse regioni dei singoli paesi, sempre più spaccate tra le capitali e le grandi città e le zone rurali e industriali dimenticate. Se l'Europa vuole sopravvivere alla crisi economica e di fiducia, deve ripartire dalle periferie e dalle campagne, dove l'euroscetticismo è più diffuso, come ha dimostrato anche lo shock della Brexit nel 2016. O si progredisce tutti insieme, e alla stessa velocità, o l'Europa, come la conosciamo, sparirà.

Per un'Europa più solidale

La mia prima e più importante battaglia, se sarò eletto, sarà portare un pezzo di Riace in Eruopa. Non a parole o simbolicamente ma concretamente, lavorando nelle commissioni competenti per inserire questo modello di integrazione, accoglienza e sviluppo economico all'interno del prossimo programma settennale dei fondi strutturali di coesione, esportandolo in tutti i grandi e piccoli borghi abbandonati d'Europa. Perché l'immigrazione non solo non è un problema, ma è la nostra più grande risorsa se vogliamo immaginare un'Europa aperta, solidale e competitiva. Serve, inoltre, una politica migratoria comune che riparta dalla revisione del regolamento di Dublino. Esiste una proposta della commissione Libe, già approvata dal Parlamento europeo, che prevede non solo la ripartizione delle quote di richiedenti asilo ma anche un rispetto maggiore dei diritti umani nei confronti dei migranti che scappano da guerra, fame e miseria. Sosteniamola.

Per un'Europa più verde

L'Europa è già oggi in prima fila a livello mondiale nella difesa dell'ambiente e nella lotta al surriscaldamento globale. È grazie alla moral suasion dell'Europa se si sono raggiunti accordi internazionali sul clima come quello di Parigi. Ma non basta. Bisogna fare di più, dotando l'Unione europea di competenze e poteri in grado di incidere davvero su quello che è, senza alcun dubbio, la sfida più importante dei prossimi 50 anni. Greta e i ragazzi del "Fridays for Future" ci hanno indicato una strada. Noi dobbiamo avere il coraggio, l'ambizione e la capacità per raccogliere il loro grido d'allarme, trasformandolo in azioni politiche concrete. Tre le iniziative più urgenti: il progressivo e completo passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili; la lotta senza quartiere alla plastica e ai suoi derivati; la riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera, promuovendo, ad esempio, il traffico su ferro e uno sviluppo economico che osi mettere insieme ambiente e lavoro.

Commento libero

perché credo in un'Europa più unita, più giusta, più verde, con più poteri, aperta, multiculturale, antirazzista, profondamente antifascista, arcobaleno, dalla parte delle donne, contro ogni nazionalismo e populismo. E perché credo che o la cambiamo noi l'Europa, noi giovani, noi che l'amiamo profondamente, o lasciamo il sogno di Ventotene in mano a chi lo vuole distruggere. Solo chi ama l'Europa può migliorarla.

Criteri
e metodo

Vogliamo un’Europa più unita e più giusta. Per fare la differenza, votare non basta. È infatti necessario votare per le candidate e i candidati giusti, che s’impegnino a portare avanti le nostre idee. Per questo, abbiamo chiesto alle candidate e ai candidati che hanno aderito all’appello “Hope – Per un’Europa più unita e più giusta” di esporci brevemente i loro impegni sugli obiettivi che condividiamo per un’Europa più unita, che lotta per uguaglianza, solidarietà e ambiente.

Per aiutare ogni elettrice ed elettore a orientarsi, nelle scheda dedicata a ciascuna candidata o candidato riportiamo il nostro voto sulle sue risposte, con una sintetica motivazione. I voti sono frutto della media delle valutazioni per ogni risposta dati da tre diversi attivisti della campagna Hope. La scala dei voti è questa: 1 o 2 “adesione non convincente”, 3 “adesione convincente”, 4 o 5 (“adesione molto convincente”.

Le valutazioni sono state date avendo riguardo alla persuasività e coerenza degli impegni delle candidate e candidati in relazione ai quattro punti oggetto dell’appello. Si è anche tenuto conto della credibilità degli impegni, sia rispetto alle liste nazionali e ai gruppi europei di appartenenzi, sia rispetto alle sue attività trascorse nel Parlamento europeo, in caso di parlamentari in carica che si ricandidano.

Possiamo fare la differenza
La battaglia per un'Europa più unita, eguale, solidale e verde non finisce il giorno delle elezioni. Comunque andranno queste elezioni continueremo a lottare per un'Europa più unita e giusta, unisciti a noi.

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