Iren, le proposte dell’Intergruppo Rete a Sinistra: “Il Comune individui modalità di controllo pubblico più stringenti sui propri servizi”

Un pacchetto di proposte collegate alla delibera che dà mandato al sindaco di votare favorevolmente all’introduzione del voto maggiorato nello Statuto di Iren. Lo annuncia l’Intergruppo Rete a Sinistra in Consiglio comunale di Genova allo scopo di migliorare il documento che andrà in discussione giovedì prossimo. Tra la richieste dei consiglieri si sottolinea, in particolare, l’estensione dell’utilizzo del voto maggiorato come elemento di garanzia per l’incidenza e il controllo dei soci pubblici e il rinnovo del cda della multiutility prima della parziale cessione delle quote azionarie da parte dei Comuni soci. A tale riguardo, i consiglieri chiedono anche che il sindaco Marco Doria si impegni a non cedere alcuna quota di Iren detenuta dal Comune di Genova tramite la partecipata Fsu, prima di un’eventuale condivisione delle operazioni da parte della maggioranza del Consiglio comunale.

I rappresentanti di Rete a Sinistra, inoltre, sottolineano l’importanza dell’avvenuta riapertura del tavolo tra l’azienda e sindacati lo scorso 31 marzo con l’incontro a Torino a cui ha preso parte anche il sindaco Doria. “Vediamo con favore molte delle richieste arrivate dai sindacati – commentano i consiglieri – come l’apertura di un tavolo sulla legalità, una calendarizzazione di incontri tra azienda e rappresentanti dei lavori in cui discutere delle politiche industriali e organizzative del gruppo e la convocazione del Comitato consultivo territoriale previsto dalla governance di Iren”. Un luogo aperto e di confronto costante è fondamentale per valutare e garantire la qualità dei servizi offerti e la sostenibilità ambientale e sociale del piano di sviluppo dell’azienda.

“A partire da quanto sta accadendo in Iren – dicono, inoltre, i consiglieri dell’Intergruppo – il Comune di Genova deve ripensare in generale il sistema delle società partecipate, con particolare attenzione alla situazione di Amiu. Vogliamo che l’amministrazione individui modalità di controllo più stringenti sui propri servizi, ad esempio mantenendo pubblica la proprietà delle infrastrutture funzionali all’erogazione dei servizi con particolare riferimento ai futuri impianti previsti proprio dal piano industriale di Amiu. Una strategia per dare alla città uno strumento vero di controllo pubblico su chi gestisce i servizi”.

Il documento con le proposte sarà illustrato e messo in discussione in maggioranza allo scopo di raggiungere la più larga condivisione possibile degli obiettivi in esso contenuti.

Il documento in 7 punti

1 Rinnovo CdA
far in modo che il CdA di Iren sia rinnovato prima della vendita delle azioni dei comuni in modo da garantire che le nomine avvengano in un contesto in cui il pubblico possiede ancora la maggioranza delle azioni.

2 Più garanzie
scudare l’articolo 10 (limite al 5% del possesso azionario per i soggetti privati) e l’articolo 25 (competenze e modalità di voto del CdA) allo stesso modo degli articoli 6‐bis, 6‐ter, 6‐quater e 9, cioè prevedendo che possano essere modificati solo con delibere assunte a voto maggiorato, per garantire l’ultima parola dei soci pubblici su disposizioni statutarie fondamentali per il controllo e l’indirizzo pubblico della società.

3 Definire gli obiettivi dell’aumento di capitale
definire gli obiettivi politico-industriali degli aumenti di capitali previsti per chiarire e dare garanzie sui termini delle operazioni che si vogliono intraprendere.

4 Tavolo di confronto territoriale
convocare il Comitato consultivo territoriale previsto dalla governance di Iren.

5 Portare la sede di Ireti a Genova
agire per portare la sede di Ireti a Genova per garantire e valorizzare il ruolo del comune con la presenza di centri dirigenziali nel nostro territorio.

6 Riaprire il tavolo con i sindacati
attivarsi affinchè Iren riapra il tavolo di trattativa con i sindacati e esprimere sostegno alle proposte che sono state presentate in questi giorni dai sindacati.

7 Proprietà pubblica degli impianti
non potendo garantire il controllo pubblico attraverso la maggioranza delle quote azionarie, a valutare strumenti e modalità per garantire la proprietà pubblica delle infrastrutture che vengono date in gestione alle partecipate con particolare riferimento ai futuri impianti di AMIU, necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

8 Non cedere quote del Comune
impegnarsi a non cedere alcuna quota di Iren detenuta dal Comune di Genova tramite la partecipata Fsu, prima di un’eventuale condivisione delle operazioni da parte della maggioranza del Consiglio comunale.