Katia Piccardo

Katia Piccardo è candidata alla camera nel collegio uninominale Liguria 2 rappresentando l'accordo elettorale tra Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra.

LE SUE DICHIARAZIONI

A Suo giudizio, quali sono le due principali proposte della Sua Coalizione sulle quali ritiene fondamentale e urgente un impegno del Parlamento?

Lotta al caro energia e al caro vita a sostegno di famiglie, imprese, attività economiche e produttive. E lavoro per un'occupazione che deve crescere ed essere sempre meno precaria e sempre più sicura. La mia grande attenzione andrà naturalmente anche alle tematiche della difesa del suolo passando attraverso la lotta al dissesto idrogeologico, al rispetto per l'ambiente e la battaglia per migliori infrastrutture e i trasporti.

Nelle attività che precedono questa Sua candidatura può citare la principale esperienza di dialogo sociale e partecipazione a cui ha dato un decisivo contributo, aiutando a combinare saperi e interessi diversi e ad “arrivare al sodo”?

Sono da otto anni sindaca di Rossiglione, comune dell'entroterra genovese. Ho condotto numerose battaglie per la difesa del territorio e per strappare migliori prospettive di sviluppo per la comunità. In primis mi sono impegnata contro il dissesto idrogeologico, per la viabilità e le infrastrutture, per cercare di migliorare la capacità di ascolto e di intervento in ambito di disagio sociale e di fragilità economica. Durante l'emergenza sanitaria siamo stati letteralmente in trincea: questo sottolinea ancora una volta quanto sia preziosa la sanità pubblica, il presidio della medicina e dei servizi sociali territoriali a cui non dobbiamo e non vogliamo rinunciare. Ho portato 13 milioni di euro di finanziamenti europei da investire sul territorio del mio Comune.

Come intende attuare la “rappresentanza della Nazione” prevista dalla Costituzione (art. 67) assicurando la propria autonomia da ogni condizionamento, specie da parte di poteri forti? E in particolare con mezzi finanziari di quale provenienza sta finanziando la Sua campagna elettorale?

L’art. 67 sancisce la dimensione più alta e nobile della rappresentanza politica. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato e così, se avrò l’onore di essere eletta in Parlamento, intendo fare. L'art. 67 è stato scritto e concepito proprio per garantire la libertà di espressione ai membri del Parlamento italiano. In altre parole, per garantire la democrazia i costituenti ritennero opportuno che ogni singolo parlamentare non fosse vincolato da alcun mandato né verso il partito cui apparteneva quando si era candidato, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori che, votandolo, gli avevano permesso di essere eletto a una delle due Camere. Il vincolo che lo lega agli elettori assume, invece, la natura di responsabilità politica. A differenza di altri big della politica, per quanto mi riguarda ho potuto contare solo sull'aiuto di una rete di amici e concittadini che credono fortemente in me e sul sostegno di un vecchio sindaco che è stato un vero e proprio maestro di vita.

Se eletta/o, come pensa di realizzare un dialogo continuo con il proprio territorio di elezione: quanti giorni/ore settimanali dedicherà? In quali “spazi di democrazia” (sedi, piazze, luoghi di lavoro, luoghi pubblici e privati)? Con quale modalità darà conto ai propri elettori delle scelte compiute in Parlamento?

Il legame sarà quotidiano visto che sono sindaca di un comune della Liguria che fa parte del mio collegio, Rossiglione, e conosco molto bene il territorio nel quale sono stata candidata. Dedicherò al mio territorio tutti i giorni della settimana, come ho sempre fatto nel mio ruolo di sindaca. Relazionerò sulla mia attività svolta a Roma in tutti i modi possibili: dagli incontri privati alle assemblee pubbliche, dai social ai mezzi di informazione tradizionali. In tutti i luoghi possibili. Aprirò, come già fatto nella mia attività da sindaca, alcuni canali social che dedicherò ai cittadini che vorranno contattarmi liberamente e quotidianamente. Mi impegnerò a dare risposte serie e tempestive. La capacità di ascolto è l'ingrediente principale per chi ci mette la faccia ogni giorno e battaglia in primissima linea come fanno quotidianamente i sindaci.

LA CAMPAGNA

Le domande sono parte della campagna ideata dal Forum Diseguaglianze Diversità in vista delle elezioni politiche 2022 per dare strumenti che siano di aiuto a ragionare su programmi e candidature.

Il primo strumento è costituito da sette tabelle che confrontano le proposte delle coalizioni.

Il secondo strumento nasce dall’idea di mirare a un Parlamento composto da persone di valore, il cui operato peserà sul futuro di noi cittadini e cittadine e dei territori in cui viviamo. Proponiamo quattro domande da rivolgere a ogni candidato o candidata in lista che chiede il nostro voto.

Genova che osa ha deciso di sostenere l'iniziativa del ForumDD rivolgendo queste domande a candidate e candidati in posizioni di rilievo nei collegi della Liguria e appartenenti al campo della sinistra e del centrosinistra.

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