Arriva in consiglio il “Piano Rifiuti” regionale approntato dalla giunta Toti. La discussione e il voto sono programmati per la seduta di domani, martedì 24 novembre. «Un testo condivisibile, in linea di principio, ma i contenuti definiti finora presentano criticità rilevanti – dichiara il consigliere Gianni Pastorino – soprattutto in seguito alle modifiche proposte dallo stesso centrodestra: una maggioranza che emenda se stessa dimostra chiari sintomi di schizofrenia».

Pronte le proposte di modifica elaborate da Rete a Sinistra: «presenteremo 10 emendamenti sostanziali per migliorare il provvedimento – dichiara Pastorino –. Anzitutto va abrogato l’articolo 7, che così formulato provocherebbe oggettive difficoltà per Genova: rideterminando il potere decisionale del comitato d’ambito, verrebbe isolata la posizione della città metropolitana, cioè del soggetto che ha più residenti e maggior peso geopolitico nella Regione. Sembra esserci a priori una volontà sanzionatoria nei confronti del capoluogo».

Pastorino rende note anche altre anticipazioni: «Chiederemo una modifica degli obiettivi: proporremo che nel 2020 sia raggiunto il 60% del riciclato a livello regionale e il 55% per il Comune di Genova – evidenzia Pastorino –; tali risultati sono a nostro giudizio più realistici per allinearci con gli standard europei, ma sono anche più sfidanti per una seria politica ambientale».

Rete a Sinistra rivede anche i criteri di valutazione: «Chiediamo che i risultati del riciclato comprendano anche la quota dei rifiuti RAEE (materiale elettronico), un settore in cui Genova é fra le città italiane più efficienti».

Sotto la lente, infine, le multe che scatteranno in caso di obiettivi mancati: «il centrodestra vuole introdurre un sistema sanzionatorio che andrà ad aumentare la tassa sui rifiuti, soprattutto dei Genovesi – rileva Pastorino -. Inaccettabile un danno economico che si abbatterà ancora una volta sui cittadini e non sulle aziende, le vere responsabili della situazione venuta a crearsi». Proposta anche la riduzione delle ammende da 25 euro a 15 euro per tonnellata di rifiuti.