Lega e 5 Stelle parlano la stessa lingua

Lega e 5 Stelle parlano la stessa lingua

Lorenzo Azzolini


May 22, 2018

Le parole definiscono il mondo, se non ci fossero le parole non avemmo la possibilità di parlare, di niente. Ma il mondo gira e le parole stanno ferme, le parole si logorano invecchiano, perdono di senso, e tutti noi continuiamo ad usarle, senza accorgerci di parlare, di niente.

Cantava, anzi, spiegava Giorgio Gaber. Era il 1994, la canzone Destra-Sinistra. Una denuncia ironica fatta di stereotipi e luoghi comuni di schieramenti che stavano già perdendo la loro consistenza ideale e progettuale. A più di 20 anni di distanza il mondo non sembra molto cambiato, anzi. Le elezioni non hanno dato a nessuno schieramento una maggioranza larga e, dopo una serie di giravolte e capriole, ci si avvia verso un governo Lega e Movimento 5 Stelle. Alla base dell’accordo c’è un contratto di governo, un documento per realizzare un governo del cambiamento, fatto epocale in Italia secondo i suoi autori, Di Maio e Salvini.

Le parole definiscono il mondo. Così le abbiamo contate, letteralmente, usando un tool per l’analisi dei tesi digitali, prima nei programmi elettorali della Lega e del Movimento 5 Stelle e poi nel contratto di governo. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Elezioni trasparenti

Presentandosi alle elezioni era necessario, oltre al simbolo, indicare e presentare il programma e il “capo politico” del movimento o lista di appartenenza. Una serie di documenti poi pubblicati in una apposita sezione del sito del ministero dell’Interno per rendere le elezioni più trasparenti e consentire ai cittadini di andare a votare informati. Ma in Italia nulla è mai così semplice.

Lega e Movimento 5 Stelle hanno presentato due programmi “ufficiali” che sono solo una estrema sintesi di quelli effettivamente disponibili sui loro siti internet. Così nella sezione trasparenza del Ministero dell’Interno si trovano praticamente due volantini, 9 pagine scritte grandi per Salvini e appena 3 per Di Maio. I programmi “veri”, quelli densi di sfumature e con un po’ di approfondimento non sono stati presentati. Li siamo andati a recuperare sui loro siti e li abbiamo analizzati.

Essere, stato, sistema

Le parole più ricorrenti dei due programmi sono esattamente le stesse e generano due tagcloud quasi sovrapponibili. Si tratta di uno strumento certamente riduttivo ma che consente una panoramica immediata del contenuto di un testo. I due partiti anti-sistema usano sostanzialmente le stesse parole. I leader di Lega e 5 Stelle hanno sempre usato toni e linguaggi molto simili e le convergenze su alcuni temi non sono mai state un mistero eppure colpisce quanto profonda sia questa vicinanza. A distanza di mesi dalle elezioni e prima ancora che qualcuno potesse immaginare l’accordo di governo le due forze politiche parlavano la stessa lingua.

Il programma della Lega Nord

34,194 totale parole e con 7,117 forme di parola uniche

Densità del vocabolario: 0.208

Parole più frequenti: essere (125); stato (88); parte (70); lavoro (68); sistema (67)

Elaborazione Centro Studi Genova che Osa

Il programma del Movimento 5 Stelle

110,024 totale parole e con 13,358 forme di parola uniche

Densità del vocabolario: 0.121

Parole più frequenti: essere (309); sistema (278); stato (200); nazionale (196); parte (196)

Elaborazione Centro Studi Genova che Osa

Parole al vento o proposte concrete?

Prima delle elezioni l’Istituto Cattaneo ha condotto un’analisi di tutti i programmi politici per capire quanto esprimevano proposte concrete e quanto erano dichiarazioni generiche e difficilmente verificabili. Dal lavoro svolto dai ricercatori dell’Istituto Cattaneo è emerso che, in media, per il 75% si tratta di dichiarazioni di principio o di indirizzo e solo per il restante 25% di proposte politiche specifiche e verificabili. Nello specifico la Lega si posiziona esattamente su questa media mentre il Movimento 5 Stelle peggio, con appena il 22,3% di proposte concrete.

Fonte: Istituto Cattaneo

Note: Il grafico mostra quanto siano concreti o astratti i programmi di 11 partiti che si presenteranno alle prossime elezioni politiche. Come si può notare, il partito con il programma più preciso, cioè contenente il maggior numero di proposte politiche chiare e verificabili, è Casapound. Questo risultato è dovuto però principalmente al carattere molto schematico (e piuttosto corto, rispetto agli altri) del programma. Ciò non significa che le politiche di Casapound (tra le quali rientrano l’uscita dall’Unione europea e la nazionalizzazione della Banca d’Italia) siano quelle più realizzabili. Vuol dire soltanto che possono essere esposte e sottoposte al vaglio degli elettori con maggiore facilità e chiarezza..

Destra-Sinistra ma soprattutto più o meno Europa?

"Emerge la maggiore vicinanza del M5s con i partiti dello schieramento di centro-destra, in particolare con la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Una simile alleanza «sovranista», come talvolta viene presentata dai commentatori politici, è ipotizzabile sulla base della loro comune posizione critica o scettica verso l’Ue.”

Valbruzzi, Erittu, Panaro, 2018. Analisi delle proposte politiche dei partiti - Istituto Cattaneo

Una dichiarazione che riletta a distanza di mesi è la miglior referenza possibile rispetto al valoro dello studio svolto. I ricercatori dell’Istituto Cattaneo infatti hanno anche provato a collocare le forze politiche sulla base delle posizioni espresse nei loro programmi su due assi, destra-sinistra e più o meno europa. I partiti di sinistra e centrosinistra si collocano tutti raggruppati nello stesso quadrante, il M5S è centrale rispetto all’asse destra-sinistra ma nettamente vicino alla Lega se si considerano le posizione anti-europa.

Fonte: Istituto Cattaneo

Note: la dimensione dei cerchi indica la percentuale di voti assegnata a ciascun partito in base alle media dei sondaggi pre-elettorali condotti nel mese di gennaio.

Il contratto di governo

Abbiamo svolto la stessa analisi sul testo del contratto di governo, aspettandoci un risultato simile a quello ottenuto guardando i due programmi separati. In sostanza si trattava di fare un copia-incolla dei punti comuni. Invece il risultato ottenuto è nettamente differente, oggi Lega e Movimento 5 Stelle parlano una lingua un po’ diversa. Le parole più utilizzate sono “necessario”, “occorre”, “attraverso”. Non proprio la lingua del cambiamento quanto più quella del pragmatismo e della necessità.

16,656 totale parole e con 4,117 forme di parola uniche

Densità del vocabolario: 0.247

Parole più frequenti: necessario (88); sistema (60); occorre (57); attraverso (53); essere (53)

Elaborazione Centro Studi Genova che Osa

Il governo che si sta definendo sarà qualcosa di strano. Politico e non tecnico si è detto, eppure alla guida pare che finirà proprio un tecnico senza esperienza e appartenenza politica, Giuseppe Conte. Del cambiamento, anti-sistema, eppure una serie di nomi vengono proprio dai più forti apparati dello Stato, come Gianpiero Massolo, ex ambasciatore, ex capo dei servizi segreti e attuale presidente di Fincantieri.

L’ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia

In questi anni abbiamo certamente assistito a una gran confusione. La sinistra ha inseguito le ricette neoliberiste e si è rivelata in parte incapace di capire il mondo e in parte di trovare risposte nuove e innovative. Contemporanemante l’asse stesso delle divisioni politiche si è spostato, mescolando ulteriormente le carte.

Oggi la distanza maggiore tra i partiti si vede da come guardano il mondo, tra chi vuole alzare nuovi muri e chi vuole più integrazione; tra chi propone di rinchiudersi nella dimensione dello stato nazione e chi vuole più Europa; tra chi non vuole accogliere e chi pensa che le persone abbiano diritto di muoversi liberamente.

Lo vediamo bene qui a Genova, con Bucci sindaco, che vuole essere super partes, rappresentare tutti e non essere divisivo. Una ipocrisia che non può mascherare l’atteggiamento della destra genovese verso omosessuali, immigrati, prostitute, mendicanti e poveri. Tutte categorie da allentanare, escludere o colpire direttamente. E così rischia di essere questo governo che ha nel suo programma la flat tax: una norma iniqua che farà risparmiare un sacco di soldi ai più ricchi e metterà in crisi i servizi per i più deboli.

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Riferimenti

Valbruzzi, Erittu, Panaro, 2018. Analisi delle proposte politiche dei partiti - Istituto Cattaneo www.cattaneo.org

Sinclair, Stéfan and Geoffrey Rockwell, 2016. Voyant Tools. Web. www.voyant-tools.org