Maria Tini

Maria Tini è candidata alla camera nel collegio uninominale Liguria 3 per il Movimento 5 stelle.

LE SUE DICHIARAZIONI

A Suo giudizio, quali sono le due principali proposte della Sua Coalizione sulle quali ritiene fondamentale e urgente un impegno del Parlamento?

L'emergenza del momento è la crisi socio-economica che ci apprestiamo ad affrontare a causa dell'inflazione e del caro bollette che sta mettendo in ginocchio migliaia di piccole medie imprese e famiglie. E' necessario un primo step, il più urgente, che vada ad affrontare l'immediato attraverso alcune misure come la richiesta in Europa di un Recovery Energy Fund (come per la pandemia), pretendere un tetto al prezzo del gas, acquisti e stoccaggi comuni, tasse sugli extra profitti di alcune aziende che hanno guadagnato l'incredibile durante la pandemia (è rientrato 1 solo miliardo su 10 previsti e per questo possiamo "ringraziare" il presidente Draghi). Allo stesso tempo è necessario spingere in modo deciso e senza indugio verso una reale transizione ecologica per produrre energia pulita con il doppio risultato di ridurre le emissioni nocive ed avere effetti positivi sul clima da una parte e dall'altra mettere mano in modo concreto all'indipendenza e al risparmio energetici virando verso fonti rinnovabili e abbandonando definitivamente le fonti fossili. Il 2° punto fondamentale sempre alla luce della crisi economico sociale che stiamo già vivendo e per garantire diritto al lavoro e dignità ai lavoratori, ottenere l'approvazione del salario minimo legale (con una soglia fissata per legge e che non è come dire genericamente salario minimo e stop), l'eliminazione di forme di lavoro precario spingendo verso contratti a tempo indeterminato e tirocini retribuiti, difendere e migliorare il Reddito di cittadinanza che ha salvato 3,5 milioni di persone dalla povertà. Le fasce deboli della società hanno bisogno soprattutto in questo momento di garanzie e di sostegno concreto dallo stato.

Nelle attività che precedono questa Sua candidatura può citare la principale esperienza di dialogo sociale e partecipazione a cui ha dato un decisivo contributo, aiutando a combinare saperi e interessi diversi e ad “arrivare al sodo”?

Ho sempre prestato la mia opera professionale come medico ginecologo presso i consultori per essere più vicina alle donne che hanno maggiore bisogno di cure e sostegno, collaborando anche con psicologi e con i centri anti violenza. Nel mandato da consigliera comunale ho presentato in aula rossa vari documenti a sostegno di questi ultimi, chiedendo finanziamenti e contributi formativo-educativi allo scopo di invertire la rotta di una società ancora troppo spesso sessista e che sottovaluta la discriminazione di genere e la violenza sulle donne. Ho difeso in ogni modo possibile sia in ambito professionale che politico la legge 194, il diritto all'autodeterminazione delle donne e ho svolto la mia professione in questo ambito per 20 anni. Ho portato avanti la difesa del diritto alla bigenitorialità dei bambini figli di genitori dello stesso sesso. Queste le questioni che mi stanno particolarmente a cuore.

Come intende attuare la “rappresentanza della Nazione” prevista dalla Costituzione (art. 67) assicurando la propria autonomia da ogni condizionamento, specie da parte di poteri forti? E in particolare con mezzi finanziari di quale provenienza sta finanziando la Sua campagna elettorale?

Il Movimento5Stelle è la mia casa politica naturale proprio perché non ha mai sostenuto o strizzato l'occhio ai poteri forti. Infatti non accettiamo finanziamenti ingenti ma solo donazioni di sostenitori o attivisti proprio allo scopo di avere le mani libere, per non essere ricattabili e non dover restituire favori a qualsivoglia soggetto. Ho pagato di tasca mia i manifesti che sono esposti in città e qualsiasi altra attività legata alla campagna elettorale.

Se eletta/o, come pensa di realizzare un dialogo continuo con il proprio territorio di elezione: quanti giorni/ore settimanali dedicherà? In quali “spazi di democrazia” (sedi, piazze, luoghi di lavoro, luoghi pubblici e privati)? Con quale modalità darà conto ai propri elettori delle scelte compiute in Parlamento?

Genova è la mia città da 32 anni, dove c'è la mia casa e la mia famiglia. Un parlamentare non deve dimenticare di essere prima di tutto un cittadino fra tanti. Questo serve a non perdere il contatto con la realtà del suo territorio e per poter contribuire al benessere generale della sua città e della sua regione. All'interno del M5S non a caso gli eletti si chiamano "portavoce", cioè traducono la voce dei cittadini nelle istituzioni. Quindi è nostra abitudine fare frequenti riunioni, assemblee pubbliche, cercare momenti di confronto con i cittadini, partecipando ad esempio alle stesse assemblee dei comitati, delle associazioni o dei CIV cittadini. Questo è fondamentale per poter svolgere appieno il compito di "portavoce"

LA CAMPAGNA

Le domande sono parte della campagna ideata dal Forum Diseguaglianze Diversità in vista delle elezioni politiche 2022 per dare strumenti che siano di aiuto a ragionare su programmi e candidature.

Il primo strumento è costituito da sette tabelle che confrontano le proposte delle coalizioni.

Il secondo strumento nasce dall’idea di mirare a un Parlamento composto da persone di valore, il cui operato peserà sul futuro di noi cittadini e cittadine e dei territori in cui viviamo. Proponiamo quattro domande da rivolgere a ogni candidato o candidata in lista che chiede il nostro voto.

Genova che osa ha deciso di sostenere l'iniziativa del ForumDD rivolgendo queste domande a candidate e candidati in posizioni di rilievo nei collegi della Liguria e appartenenti al campo della sinistra e del centrosinistra.

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