Norma Bertulacelli

Norma Bertulacelli è candidata al senato nel collegio uninominale Liguria 2 per Unione popolare.

LE SUE DICHIARAZIONI

A Suo giudizio, quali sono le due principali proposte della Sua Coalizione sulle quali ritiene fondamentale e urgente un impegno del Parlamento?

1) L'immediata cessazione di invio di armi all'Ucraina e il rifiuto di portare le spese militari al 2% . 2) Politiche del lavoro volte ad una netta redistribuzione del reddito: salario minimo garantito, tetto ai surperstipendi, superamento del job act e della legge Fornero. 3) accoglienza dignitosa per i migranti, e denuncia del protocollo Minniti ( accordi con la guardia costiera libica).

Nelle attività che precedono questa Sua candidatura può citare la principale esperienza di dialogo sociale e partecipazione a cui ha dato un decisivo contributo, aiutando a combinare saperi e interessi diversi e ad “arrivare al sodo”?

Da molti anni sono attiva come pacifista e per la giustizia internazionale; dalle lotte contro la mostra navale bellica di Genova alla partecipazione alle iniziative contro il g8. Da oltre vent'anni partecipo all' "ora in silenzio per la pace" ogni mercoledì sui gradini del palazzo ducale. In tutte queste iniziative si è cercato di creare una rete di collaborazione tra visioni diverse del mondo.

Come intende attuare la “rappresentanza della Nazione” prevista dalla Costituzione (art. 67) assicurando la propria autonomia da ogni condizionamento, specie da parte di poteri forti? E in particolare con mezzi finanziari di quale provenienza sta finanziando la Sua campagna elettorale?

Mi sono già impegnata pubblicamente a rispettare il mandato elettorale sui temi che ho sollevato durante la campagna elettorale, senza alcun condizionamento. Sottolineo anche che sono per il ritorno ad un vero sistema proporzionale, l'unico previsto dalla Costituzione.

Se eletta/o, come pensa di realizzare un dialogo continuo con il proprio territorio di elezione: quanti giorni/ore settimanali dedicherà? In quali “spazi di democrazia” (sedi, piazze, luoghi di lavoro, luoghi pubblici e privati)? Con quale modalità darà conto ai propri elettori delle scelte compiute in Parlamento?

Le mie radici e la mia sede rimarranno genovesi. Non intendo abbandonare le mie attuali attività in campo pacifista; mi auguro anzi di riuscire a rilanciarle su base nazionale, senza dimenticare l'ambito locale. Non sarei credibile si indicassi, fin d' ora giorni, ore, luoghi, siti reali ed informatici.

LA CAMPAGNA

Le domande sono parte della campagna ideata dal Forum Diseguaglianze Diversità in vista delle elezioni politiche 2022 per dare strumenti che siano di aiuto a ragionare su programmi e candidature.

Il primo strumento è costituito da sette tabelle che confrontano le proposte delle coalizioni.

Il secondo strumento nasce dall’idea di mirare a un Parlamento composto da persone di valore, il cui operato peserà sul futuro di noi cittadini e cittadine e dei territori in cui viviamo. Proponiamo quattro domande da rivolgere a ogni candidato o candidata in lista che chiede il nostro voto.

Genova che osa ha deciso di sostenere l'iniziativa del ForumDD rivolgendo queste domande a candidate e candidati in posizioni di rilievo nei collegi della Liguria e appartenenti al campo della sinistra e del centrosinistra.

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