May 26, 2017

Opportunità scuola

La nostra proposta è creare, in collaborazione con gli Istituti scolastici del comune, un sistema di comodato (un prestito gratuito) dei libri di scuola. Un modo per mettere a disposizione gratuitamente i libri di testo a chi ne ha bisogno innescando un circuito virtuoso per cui la platea dei beneficiari aumenta. 

Attualmente il comune di Genova versa contributi parziali per sostenere le spese di acquisto dei libri a circa 5000 famiglie. Attraverso il comodato d’uso possiamo dare a tutti questi i libri in modo completamente gratuito fin da subito e nel giro di qualche anno si arriverebbe a coprire più di 11mila studenti. In più, se il comune decidesse di aggiungere almeno 1 milione di euro ai fondi che già provengono dallo stato potremmo garantire libri di scuola gratis a una platea di circa 30mila studenti in pochi anni.  

Ogni anno tra la fine di agosto e l’inizio di settembre quasi tutte le famiglie italiane che hanno dei figli che frequentano le medie o le superiori si trovano a pagare una “tassa” molto salata. Una “tassa” che per certe classi può superare i 300 euro in un anno per una sola figlia o figlio, per una spesa complessiva delle famiglie liguri che si può stimare nei venti milioni di euro annui.

Ovviamente stiamo parlando dell’acquisto dei libri di testo. Un meccanismo infernale che grava sui bilanci e che, quando si hanno più figli in quella fascia di età, diventa quasi insostenibile, soprattutto in una Regione in cui una famiglia su cinque dichiara di essere in “grave difficoltà” economica.

La tabella evidenzia la correlazione tra dispersione scolatisca e le difficoltà economiche delle famiglie. I dati vengono da una ricerca sulla dispersione scolastica in Liguria commissionata dalla Regione nel 2012.

 

La nostra proposta è creare, in collaborazione con gli Istituti scolastici del comune, un sistema di comodato (un prestito gratuito) dei libri di scuola. Un modo per mettere a disposizione gratuitamente i libri di testo a chi ne ha bisogno innescando un circuito virtuoso per cui la platea dei beneficiare aumenta. 

Il fulcro di tutto sta in una buona pratica di condivisione che, a Genova, esiste da più di quindici anni. Lo sanno bene alla Don Milani, scuola media statale genovese che a lungo ha avuto lo status di “scuola sperimentale”: orari prolungati sino a un sostanziale tempo pieno, laboratori interdisciplinari ma anche, e soprattutto, pratiche di condivisione interna all’istituto come il comodato. Lì ogni alunno riceve i libri di testo gratuitamente all’inizio dell’anno e li riconsegna cercando di mantenerne invariato lo stato prima dell’estate. I genitori sono soggetti sì a pagare un contributo volontario annuale ma, in ogni caso, questo si attesta ben al di sotto delle medie relative ai soli libri di testo e comprende in sé anche l’acquisto di tutto il materiale necessario per le attività didattiche e di laboratorio.

E’ un’idea su cui lavoriamo da anni. In consiglio regionale abbiamo proposto, anni fa, di tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali per raddoppiare il fondo dedicato al diritto allo studio. Se la nostra legge fosse stata approvata oggi più della metà degli studenti liguri avrebbe i libri di scuola gratis. 

La nostra proposta poteva garantire 25700 studenti nel 2016 che sarebbero diventati 51400 nel 2018 grazie al meccanismo virtuoso che si sarebbe creato. Il tutto investendo 3 milioni di euro di soldi risparmiati dai costi della politica.

Il meccanismo virtuoso del comodato è comunque replicabile anche nel solo livello comunale. A Bari lo fanno da tre anni garantendo libri gratis a più di 5mila studenti in difficoltà. Nell’ultimo anno, grazie a un sistema efficente stanno arrivando anche i tablet. Un grande risultato che potremmo raggiungere anche nella nostra città replicando un’esperienza di avanguardia.  

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