La prima riunione del consiglio direttivo della Rete a Sinistra è stata ospitata dalla Comunità San Benedetto al Porto, nella stessa sala in cui più di un anno fa avevamo iniziato a vederci per iniziare questo nostro percorso. Un luogo per noi carico di significati.

Abbiamo deciso di dedicare la nostra prima riunione al tema della povertà e dei bisogni. La crisi è tutt’altro che finita e le emergenze sociali si moltiplicano. In pochi mesi in consiglio regionale Gianni Pastorino, il nostro consigliere regionale, ha presentato un pacchetto di proposte di legge per combattere le crisi e liberarsi dal bisogno. Su questo tema avevamo avviato da tempo un percorso di confronto con varie realtà associative per studiare insieme proposte efficaci e utili.

I principali impegni riguardano il sostegno alla proposta per i libri di scuola gratuiti a sostegno delle famiglie e la proposta contro lo spreco alimentare, per obbligare la grande distribuzione e mettere a redistribuire le eccedenze invendute che andrebbero gettate. A breve verrà presentata una serie di proposte a livello comunale sempre con l’obiettivo di ridurre il peso della crisi che grava sulle famiglie.

Abbiamo avviato inoltre un lavoro di studio sul tema della povertà in Liguria e a Genova per avere quanto più possibile un quadro chiaro e definito della situazione. Parallelamente a questo lavoro svilupperemo ulteriormente la nostra proposta di reddito minimo garantito.

Nella riunione del consiglio abbiamo inoltre fatto il punto sul tema del radicamento territoriale e delle prossime elezioni amministrative. La prossima riunione sarà dedicata integralmente a questo, con particolare attenzione per la realtà di Genova. Il modello sarà quello del circolo della Valpolcevera che in queste settimane si è strutturato definitivamente. Nei prossimi giorni il Tigullio definirà il proprio coordinamento territoriale, il primo della Liguria a formalizzarsi. Si è deciso che i rappresentanti del coordinamenti territoriali saranno invitati alle riunioni del consiglio.

La prima campagna che la Rete a Sinistra dovrà affrontare è quella del referendum sulle trivelle, il 17 aprile. Abbiamo preparato una serie di materiali e l’obiettivo è moltiplicare l’attivismo sul territorio. Nei prossimi giorni definiremo maggiormente le responsabilità organizzative e di gestione della campagna referendaria.

Allo stesso modo avverrà per le altre campagne già lanciate nei mesi scorsi. Inizieremo con un censimento delle competenze e delle disponibilità fra tutti i soci per coinvolgere il più possibile chi ha voglia di partecipare e attivarsi.