Il nostro piano per aumentare i fondi per la scuola, tagliare le spese per la sicurezza

Proponiamo l’apertura del primo liceo della Val Polcevera, un intervento di rigenerazione urbana dedicato alla zona più giovane della città, capace di attrarre studenti dagli altri quartieri e di rafforzare una rete di eccellenze (come ad esempio IIT) già presenti sul territorio. Crediamo che sia giunto il momento di ribaltare le priorità del nostro comune riducendo i fondi per la polizia locale a favore della pubblica istruzione.

Il piano

Il nostro piano “Priorità alla scuola” è una proposta di redistribuzione dei fondi comunali volta a sostenere maggiormente le istituzioni scolastiche a Genova.

Proponiamo l’apertura del primo liceo della Val Polcevera, un intervento di rigenerazione urbana dedicato alla zona più giovane della città, capace di attrarre studenti dagli altri quartieri e di rafforzare una rete di eccellenze (come ad esempio IIT) già presenti sul territorio. La Val Polcevera è l’unico municipio privo di un liceo, proprio in un territorio con la maggior concentrazione di giovani e il minor livello di istruzione.

Investire sulla scuola è investire sul futuro per questo dovrebbe essere prerogativa delle istituzioni. Genova, tra i grandi capoluoghi del centro-nord, è quello che sceglie di stanziare meno fondi per l’istruzione. Questo soprattutto danneggia le periferie, dove il rischio di dispersione scolastica è elevatissimo. Allo stesso tempo, negli ultimi anni, si è preferito aumentare costantemente le spese per ordine pubblico e sicurezza.

Crediamo che sia giunto il momento di ribaltare le priorità del nostro comune riducendo i fondi per la polizia locale a favore della pubblica istruzione.

La visione

La nostra proposta vuole avviare la lotta del comune contro le disuguaglianze sociali e favorire una redistribuzione di opportunità tra le ragazze e i ragazzi della città. Vogliamo una città che investa su tutti e permetta a ciascuno di realizzarsi, sviluppando appieno il proprio potenziale, indipendentemente dalle condizioni sociali di partenza. Secondo l’idea per cui un buon mondo è quello in cui ciascuno può indirizzare i proprio sforzi verso ciò che ha scelto e non verso ciò che è stato determinato dalla lotteria del destino.

A questo scopo indirizzare avvedutamente le risorse comunali che sono determinate e distribuite in maniera squilibrata risulta necessario. La scuola è fondamentale per perseguire questo ideale e deve diventare un investimento prioritario.

Crediamo che la coesione sociale si promuova favorendo una redistribuzione di opportunità che previene situazioni di marginalità e vulnerabilità al contrario di perseguire una logica securitaria e repressiva che investe solo nell’ordine pubblico.

20 milioni per la scuola

La proposta prevede di spostare in tre anni in maniera progressiva 20 milioni di euro nel capitolo di spesa dedicato all’istruzione da quello “ordine pubblico e sicurezza”, i maggiori finanziamenti serviranno a riqualificare un edificio pubblico in Val Polcevera, da destinare a liceo comunale, con impianti sportivi e auditorium anche ad uso del territorio. Il primo liceo della Val Polcevera dovrà essere accessibile a tutti senza rette di ingresso e organizzato secondo forme di didattica alternativa e innovativa e con servizi di dopo scuola. Dovrà essere uno spazio fruibile da tutto il quartiere, elemento di rigenerazione urbana e aggregazione sociale, realizzato secondo una progettazione partecipativa e ispirato a criteri di sostenibilità ambientale.

Ribaltare le priorità

Il nostro piano porterà le spese comunali per la scuola che sono le più basse tra i grandi comuni del centro-nord dal 7 al 10% del bilancio comunale; in corrispondenza le spese per ordine pubblico e sicurezza (in costante aumento ) verrebbero ridotte dal 5 al 3% del bilancio comunale in tre anni.

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