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VIII Migranti


I quartieri d’immigrazione straniera si concentrano nella bassa Val Bisagno, Centro storico e nella medio-bassa Val Polcevera. Nei quartieri di Sampierdarena e Campasso e in quello di Prè i migranti stranieri costituiscono tra il 31 e il 34% dei residenti. Il dato cittadino è del 9,5%.



L’incidenza di migranti dall’America latina è del 3,7%. La loro diffusione segue grossomodo il dato generale, salvo che nella Genova storica si fermano a Prè e Lagaccio, nella Val Polcevera non salgono fino a Borzoli e Bolzaneto.



Il secondo insieme di migranti straieri per incidenza proviene da Europa dell’Est e Russia: 2,7%. Rispetto ad altri gruppi, questo è più spalmato in città: nell’alta Val Polcevera e nel Ponente, a Sestri-Calcinara e Pra’-Palmaro, costituisce l’insieme più grande di migranti. Le persone originarie dall’Est europeo sono relativamente meno presenti nel Centro storico.



Il terzo gruppo viene dall’Africa: 1,6% dei residenti totali. Oltre un nucleo a Campi, è concentrato nel Centro storico, dove forma sempre l’insieme più grande: dal 6,4% del Molo al 15,9% di Prè.



I migranti da Asia e Oceania sono l’1,2% di tutti i residenti. Si collocano in due aree sostanzialmente: Sampierdarena-San Gaetano e Centro storico. Da nessuna parte formano la maggioranza degli stranieri residenti, ma a Prè raggiungono il 9% circa di tutti i residenti.



I migranti dai Paesi più ricchi sono lo 0,3% dei residenti. Nei loro piccoli numeri si concentrano nei quartieri più benestanti. A Nervi, Molo e Maddalena raggiungono l’1% di tutti i residenti.



Le destinazioni dei migranti stranieri oggi sono in parte le medesime dei migranti da Sud e Isole, in particolare bassa Val Polcevera, Lagaccio e la zona di Staglieno-Marassi. Contrariamente a oggi, non erano tanto delle destinazioni i quartieri del Centro storico e Sampierdarena, mentre lo erano le zone di Sestri e Molassana. Tuttavia, i quartieri con la maggior concentrazione di nati nel Sud e nelle Isole sono Morego (28%), Ca’ Nuova (28%), Begato (22%) e Campi (21%), di cui solo quest’ultimo resta oggi destinazione di stranieri. Le persone nate nel Sud e nelle Isole sono il 12,5% dei residenti a livello cittadino.



Le persone nate in altri Comuni della Liguria o dell’Italia settentrionale e centrale tendono a concentrarsi invece nei quartieri più benestanti. I nati nel resto della Liguria sono il 4,1% di tutti i residenti.



I nati nell’Italia del Nord e del Centro sono il 9,5% della popolazione.



La popolazione straniera è nettamente più giovane della media. Il tasso di concentrazione giovanile dei migranti è una volta e mezzo il tasso cittadino generale. Solo nei quartieri d’immigrazione dai Paesi più ricchi il tasso è coincidente o anche peggiore di quello complessivo.



Di conseguenza, i migranti stranieri hanno un peso sproporzionato nella fascia d’età 0–14 anni, raggiungendo il 51% a Campasso, superando il 40 a Sampierdarena, Campi e Teglia. Il dato è del 15,2% a livello urbano.



Hanno anche un peso altrettanto sproporzionato nella fascia 15–24 anni: a Campasso, Sampierdarena e Prè superano il 40%; raggiungono il 14,6% in tutta la città. Con un valore superiore al 10% si segnala anche Brignole.



Anche nella fascia d’età 25–49 anni i migranti hanno un’incidenza relativa maggiore: 15,6% a livello cittadino, con un picco oltre il 40% nei soliti quartieri di Prè, Sampierdarena, Campasso e Campi. Con un valore superiore al 10% si segnalano anche Brignole e San Vincenzo.



I due terzi dei quartieri con un’età media inferiore al valore genovese (47,8 anni), hanno un tasso d’incidenza di stranieri superiore al 10%; Bavari, San Eusebio, Borzoli Ovest e Morego sono gli unici quartieri con un tasso inferiore all’8%. Viceversa, appena Belvedere, San Bartolomeo, Sant’Agata e Marassi hanno un tasso d’incidenza superiore al 10% e un’età media più alta del dato comunale. Quinto, Castagna, Crevari e Foce sono i quattro quartieri con un’età media maggiore di 50 anni e hanno un tasso d’incidenza inferiore al 3%, eccetto la Foce al 5,1%.



Il reddito imponibile medio dei residenti stranieri è circa il 60% del reddito medio cittadino. Hanno dichiarato 42.956 stranieri, pari al 7% di tutti i contribuenti e al 69% dei residenti stranieri maggiorenni. Dei contribuenti stranieri, circa la metà ha meno di 40 anni. Il reddito medio degli stranieri scende in relazione a quello totale man, mano che ci si avvicina al centro città, tuttavia il picco negativo è segnato a Bavari: 33%.


Lo studio di “Prossima Genova” consiste in elaborazioni sui dati dell’Ufficio di statistica del Comune di Genova (calcolo 2014, salvo la pubblicazione sulle dichiarazioni del redditi 2011) e dell’ISTAT (censimento 2011).


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