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Prossima Genova. Tutti i numeri da Albaro a Voltri.

VII Reddito


Complessivamente, 9.949,5 milioni sono stati dichiarati da 420.718 contribuenti, pari al 69,3% della popolazione totale e all’80,5% dei maggiorenni. Il reddito imponibile medio è distribuito in modo ineguale. Anche qui si evidenzia il divario tra costa est (più Pegli) e resto della città, ma pure nelle zone benestanti esiste un’ampia forbice. Lido raggiunge il valore di 43.114 €, oltre due volte e mezzo i 16.446 € di Ca’ Nuova; il reddito medio dei residenti di Lido è anche più di una volta e mezzo quello dei Pegliesi.



In relazione al reddito medio imponibile genovese, pari a 23.649 €: si collocano sopra il valore comunale 23 quartieri, che raccolgono circa tre residenti su dieci. Nel dettaglio, 155.048 dichiaranti (36,9%) hanno reso un reddito inferiore a 15.000 € mentre 6.710 (1,6%) un reddito superiore a 100.000 €, eppure entrambi i gruppi hanno dichiarano circa un decimo del reddito totale; il 52% dei dichiaranti ha un reddito inferiore a 20.000 € e il 10% inferiore a 4.767 €. Il 36% dei dichiaranti ha oltre 64 anni, il 33% oltre 45 (e dichiara oltre due quinti del reddito totale), il 30% ha meno di 45 anni. Sull’anno precedente, il reddito nominale è aumentato rispetto a tutte le fasce d’età, meno quella degli ultrasessantaquattrenni (-1,6%), ma solo per le fasce d’età 30–34 anni e 40–44 anni l’incremento è stato reale perché superiore al tasso d’inflazione.


Le contribuenti donne sono state il 50,4% eppure hanno reso solo il 37,5% del reddito totale. Il reddito medio delle contribuenti è stato di 17.578 €, cioè poco più della metà dei 29.818 dei contribuenti. In tutti i quartieri le donne hanno dichiarato meno degli uomini. A Lido il reddito femminile è appena il 39% di quello maschile; solo a Prè le donne raggiungono il 71% del reddito degli uomini. Il divario è più ampio nei quartieri più ricchi, il che può anche essere legato al fatto che la maggiore disparità si trova nella fascia d’età 60–64 anni.



Esiste una chiara proporzione diretta tra reddito imponibile medio e tasso di scolarizzazione nei quartieri.


Lo studio di “Prossima Genova” consiste in elaborazioni sui dati dell’Ufficio di statistica del Comune di Genova (calcolo 2014, salvo la pubblicazione sulle dichiarazioni del redditi 2011) e dell’ISTAT (censimento 2011).


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