Genova che osa

Prossima Genova. Tutti i numeri da Albaro a Voltri.

V Scolarizzazione


È la somma tra istruzione terziaria e superiore. Segue uno schema che individua la demarcazione dei quartieri più benestanti, lungo la stessa linea di distribuzione del reddito e del tasso di disoccupazione. Il tasso nel quartiere più istruito (Puggia) è più di due volte e mezzo il tasso del quartiere meno istruito (Ca’ Nuova). Oltre Ca’ Nuova, gli altri tre quartieri con tasso inferiore al 40% si trovano tutti in Val Polcevera: Bolzaneto, Borzoli Est, Campi.



Nella serie di quartieri benestanti il dato è in apparenza negativo, perché assorbito da un’alta istruzione terziaria; nel Centro storico si può spiegare anche con il numero ridotto di giovani adulti. È curioso il dato nei quartieri non benestanti e in disagio sociale; in particolare, il tasso è migliore nei quartieri della Bassa Val Bisagno, nella zona di Sampierdarena-San Teodoro, a Multedo e Castelluccio e si nota una sorta di linea virtuale di divisione lungo il Polcevera (dal 41% di Sampierdarena al 32% di Campi, pure a fronte di altri dati demografici vicini).



Il valore genovese è 18,5%. A Manin raggiunge il 43,5%, a Ca’ Nuova scende al 5,3%: un valore di oltre otto volte maggiore.


Lo studio di “Prossima Genova” consiste in elaborazioni sui dati dell’Ufficio di statistica del Comune di Genova (calcolo 2014, salvo la pubblicazione sulle dichiarazioni del redditi 2011) e dell’ISTAT (censimento 2011).


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