Recovery fund: il nostro piano per investire sull'ambiente a partire dalle aree interne e periferiche

L’adeguamento degli edifici pubblici e privati in modo da renderli ambientalmente sostenibili, anche sotto il profilo energetico, con una strategia d’investimenti diretti a partire aree interne e periferiche, dove gli effetti della crisi climatica sono più gravi in termini di conseguenze ambientali e lavorative. Per quanto riguarda l’adeguamento degli edifici privati, il piano prevede la realizzazione d’investimenti diretti a fondo perduto da parte della regione, superando la logica degli incentivi tramite detrazioni fiscali che è discriminatoria, perché è accessibile solo da parte di chi già dispone di risorse sufficienti e non è una misura progressiva perché riguarda tutti allo stesso modo a prescindere dal reddito.

 

Riqualificazioni ambientali

Investimenti per il recupero e la riqualificazione ambientale degli alloggi privati, innanzitutto isolamento, impianti di riscaldamento ed elettrodomestici, in modo da determinare una riduzione minima del fabbisogno energetico di almeno il 50% o il raggiungimento della classe energetica B, a partire dalle aree interne e periferiche.

600 milioni di investimenti diretti a fondo perduto per la riqualificazione ambientale di alloggi privati nelle aree interne e periferiche, contando che è inoltre possibile accedere ad altre linee di finanziamento europee.

 

Decentramento energetico

Investimenti su processi di decentramento energetico, in modo da sviluppare la micro-produzione di energia da fonti sostenibili (fotovoltaico, solare ed eolico), a livello domestico, e la gestione in forme di cooperative locali di utenti, a partire dalle aree interne e periferiche.

250 milioni di investimenti diretti a fondo perduto per il decentramento energetico, contando che è inoltre possibile accedere ad altre linee di finanziamento europee.

 

Edilizia pubblica verde

Investimenti per il recupero e la riqualificazione ambientale e per il decentramento energetico, come nei due punti precedenti, anche degli edifici pubblici, a partire dagli alloggi di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.).

250 milioni di investimenti, contando che è inoltre possibile accedere ad altre linee di finanziamento europee.

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