Stefano Quaranta

Stefano Quaranta è candidato capolista alla camera nella lista Alleanza Verdi Sinistra.

LE SUE DICHIARAZIONI

A Suo giudizio, quali sono le due principali proposte della Sua Coalizione sulle quali ritiene fondamentale e urgente un impegno del Parlamento?

Le due proposte irrinunciabili riguardano:

a) la lotta al cambiamento climatico puntando: sull'aumento del livello di autonomia energetica, sfruttando le fonti rinnovabili di cui il nostro Paese dispone, una vera transizione energetica che passi anche attraverso la decarbonizzazione della nostra economia e un deciso NO a progetti che intendano implementare il nucleare, elaborazione di un aggiornato piano climatico per l'Italia, potenziamento del trasporto pubblico locale e relativa gratuità, lotta alla dispersione idrica degli acquedotti.

b) lavoro, inteso in duplice senso: aumento dei livelli occupazionali e qualità dell'occupazione che si traduce in abolizione del precariato e dei contratti a termine non giustificati dalla mansione richiesta, salario minimo, legge sulla rappresentanza sindacale, adeguamento dei salari all'inflazione e riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, centralità della scuola e della sanità pubblica come previsto dalla Costituzione.

Nelle attività che precedono questa Sua candidatura può citare la principale esperienza di dialogo sociale e partecipazione a cui ha dato un decisivo contributo, aiutando a combinare saperi e interessi diversi e ad “arrivare al sodo”?

Prima della mia attuale candidatura sono state diverse le esperienze che mi hanno permesso momenti di confronto e dialogo, in particolare mi sono occupato di: telemarketing (mia proposta di legge, in qualità di deputato nella legislatura 2013-2018, entrata in vigore recentemente), riqualificazione delle periferie delle grandi città (mi occupai in particolare dei quartieri di Genova) e delle più importanti vertenze legate al lavoro in Liguria.

Come intende attuare la “rappresentanza della Nazione” prevista dalla Costituzione (art. 67) assicurando la propria autonomia da ogni condizionamento, specie da parte di poteri forti? E in particolare con mezzi finanziari di quale provenienza sta finanziando la Sua campagna elettorale?

Finanzio la mia campagna personale in prima persona avvalendomi, unicamente, di qualche donazione da parte delle amiche e amici oltre che delle mie sostenitrici e sostenitori. La scelta di una campagna elettorale svincolata da finanziamenti esterni mi permette di garantire la più completa libertà da interessi e/o condizionamenti.

Se eletta/o, come pensa di realizzare un dialogo continuo con il proprio territorio di elezione: quanti giorni/ore settimanali dedicherà? In quali “spazi di democrazia” (sedi, piazze, luoghi di lavoro, luoghi pubblici e privati)? Con quale modalità darà conto ai propri elettori delle scelte compiute in Parlamento?

Esauriti gli obblighi parlamentari, il resto del tempo e del mio impegno si concentrerà sul mio territorio, relazionando la mia attività sia tramite canali social e di informazione, sia attraverso le sedi di partito e di associazione impegnandomi in un costante dialogo e confronto con i vari stakeholder e, soprattutto, con le cittadine e i cittadini della Liguria.

LA CAMPAGNA

Le domande sono parte della campagna ideata dal Forum Diseguaglianze Diversità in vista delle elezioni politiche 2022 per dare strumenti che siano di aiuto a ragionare su programmi e candidature.

Il primo strumento è costituito da sette tabelle che confrontano le proposte delle coalizioni.

Il secondo strumento nasce dall’idea di mirare a un Parlamento composto da persone di valore, il cui operato peserà sul futuro di noi cittadini e cittadine e dei territori in cui viviamo. Proponiamo quattro domande da rivolgere a ogni candidato o candidata in lista che chiede il nostro voto.

Genova che osa ha deciso di sostenere l'iniziativa del ForumDD rivolgendo queste domande a candidate e candidati in posizioni di rilievo nei collegi della Liguria e appartenenti al campo della sinistra e del centrosinistra.

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