Stefano Gaggero

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Entra in azione, insieme diamo forza alle idee!


Stefano Gaggero - chi sono

Per me la politica rappresenta lo strumento più importante che abbiamo per trasformare il mondo e renderlo migliore di come lo abbiamo trovato.

Questo è quello che, in otto anni di impegno politico, mi ha portato a confrontarmi con sfide sempre crescenti, lavorando ogni giorno per rendere accessibili a tutti e cambiare, da dentro, le organizzazioni politiche. Quando nel 2012 mi candidai come consigliere ​comunale portai con me, da subito, una “carta della trasparenza” da applicare a tutti i candidati del mio partito.

Il primo passo per una sfida ancor più rilevante ai vertici regionali del PD, in cui diventai protagonista di una campagna incentrata sulla necessità di rinnovamento e su proposte di sviluppo integrate per tutta la Liguria. Non vinsi, ma incontrai le persone e le forze fondamentali per rendere quelle istanze un progetto politico innovativo sul panorama nazionale: Rete a Sinistra.

Abbiamo bisogno di riportare al cuore della discussione temi troppo a lungo ignorati: l’affermazione dei diritti come pregiudiziale per immaginare un diverso modello di società, il lavoro, l’ambiente, il welfare e la salute. Dobbiamo saper affrontare questi temi rifiutando un approccio ideologico, ma guardando a buone pratiche e proponendo un metodo innovativo capace di coinvolgere le persone.

Con queste parole contribuivo a formare un progetto che, negli ultimi anni, mi ha portato a studiare e proporre azioni come il reddito minimo, il rinnovamento delle periferie e la tutela del nostro territorio.

Oggi inizia un nuovo percorso in cui mi candido insieme a tanti ragazze e ragazzi per mettere in pratica tutto ciò. Vogliamo una Genova nuova, capace di vedere lontano, inclusiva e solidale e facciamo politica, A Sinistra, perché non riusciamo a rimanere indifferenti alle ingiustizie del presente.



Reddito minimo

Il reddito minimo si rivolge ai giovani, è proporzionale al bisogno fino al superamento della soglia di povertà. Viene erogato a patto che si cerchi un lavoro o ci si dedichi allo studio.

La proposta consiste nell’istituzione di un reddito minimo d’autonomia comunale, secondo il modello di Bari. Lo strumento in questione prevede l’attribuzione di un assegno mensile, e un insieme di servizi per garantire a tutti una vita dignitosa, attraverso la promozione di percorsi di autonomia personalizzati: studio, formazione, collocamento, educazione, terapia, riabilitazione o assistenza.



Nuove aree verdi e pedonali

Un piano di riuso degli spazi inutilizzati della città per darli a nuove attività creative e giovanili. Un piano di demolizioni per creare nuovi spazi al posto di edifici fatiscenti

Secondo il modello di molte città dall’importante storia industriale (Essen, Berlino, Manchester), l’amministrazione comunale deve mettere a disposizione di attività creative e imprenditoriali un vasto numero di spazi a canone quasi simbolico, e senza filtri in accesso. Attraverso adeguati sistemi di bandi e progetti, si possono creare condizioni favorevoli che permettono lo sviluppo di attività produttive e di posti di lavoro in settori qualificati e competitivi. Inoltre, rivolgiamo questa proposta in particolare alla creatività giovanile.

Le pedonalizzazioni sono volte alla creazione di spazi di vita per le persone, in una città che ha pessimi indicatori di vivibilità, se messa a confronto con altri grandi comuni.



Zero case sfitte

Vogliamo dare contributi a chi ristruttura case sfitte a patto che le metta a disposizione a canoni agevolati. In centro storico può nascere così un nuovo quartiere universitario.

La proposta s’inserisce in un contesto di disagio abitativo, di abbandono e degrado edilizio (oltre 30.000 alloggi vuoti, 51% di case in cattive condizioni a Prè), e di crollo dei valori immobiliari (fino a 10, 15% in un anno a seconda dei quartieri), cui l’edilizia popolare non dà adeguata risposta, soprattutto per le fasce d’età più giovani che cercano casa.