Apr 27, 2018

Toti salva slot

Toti Salva Slot potrebbe essere il nome di un decreto regionale o ministeriale, invece è la realtà. Il prossimo 2 maggio, secondo la legge regionale vigente (17 del 2012), gli esercizi commerciali ospitanti slot machine e videolottery vicini a meno di 300 metri da luoghi sensibili sarebbero risultati fuori norma.

Solo nella provincia di Savona sarebbero stati 40 i locali chiamati in causa, in prossimità di scuole, chiese o palestre, a dover rimuovere le “macchinette”. Il condizionale è purtroppo inevitabile, a causa della sanatoria della Regione Liguria, della Giunta Toti, che già nel 2017, scaduti i cinque anni concessi ai commercianti per mettersi a norma, aveva prorogato di un anno l’applicazione della legge.

Ieri l’ennesima proroga, questa volta sine die, o meglio, finché non sarà approvata una nuova legge regionale, che abroghi quella precedente, di fatto mai applicata. Una legge che Toti aveva definito “ideologica e ingiusta” e, schierandosi con l’associazione dei tabaccai, aveva promesso loro di non farla mai entrare in vigore. Così è stato.

Questa posizione della Giunta Toti sul tema è preoccupante, almeno quanto il fenomeno del gioco d’azzardo in Liguria. Numeri e cifre non sono da sottovalutare e hanno un peso specifico importante: 2 miliardi e 485 milioni di euro annui sperperati, in media 269€ a famiglia, 294€ nel savonese e 292€ nello spezzino.

Una bozza della futura legge regionale proposta è già stata approvata dalla Giunta, ma deve ancora compiere l’intero iter burocratico, dalle discussioni nelle commissioni deputate, a quelle in consiglio; ma soprattutto contiene una grave mancanza: non è retroattiva, si applicherebbe solamente sui nuovi esercizi commerciali.

La rete nazionale Mettiamoci in Gioco ha sviluppato quattro proposte per limitare il gioco d’azzardo, condivise anche dall’ambiente ecclesiastico e dall’Ordine degli Psicologi: vietare la pubblicità, ridurre l’offerta dell’azzardo di almeno un terzo, concedere più autonomia alle Regioni nella gestione del tema, e aumentare le risorse destinate a quei servizi che assistono e curano le persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo.

In quest’ordine d’idee, per la promozione di una cultura del gioco positiva, diversa dall’alienazione delle “macchinette”, il Comune di Udine ha vinto un progetto regionale per sostituire le slot machine con giochi da tavolo. “The Smart Play - La Mossa Giusta” sarà finanziato dalla Regione Friuli con 50.000€, prevede la distribuzione di un set di giochi da tavolo agli esercenti virtuosi che aderiranno, riconoscibili dal logo del progetto, e un’incisiva campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza e alle scuole.

Il 26 maggio 2018 sarà la Giornata Mondiale del Gioco, promuoviamo quello sano.

Commenta per primo

Controlla la tua email, ti è stato mandato un link per attivare il tuo account.