Il primo consiglio regionale della X legislatura è stato convocato per il primo luglio 2015, esattamente un mese dopo le elezioni regionali. Da quel giorno è di fatto iniziata la mia esperienza di consigliere, unico eletto di Rete a Sinistra, insieme a 16 consiglieri del centro destra , 8 del PD e 6 grillini.

Un mese che ha evidenziato le grandi difficoltà di questa maggioranza, che si appoggia su un consigliere. Ma al contempo anche quelle di una minoranza che non trova una regia e che vive di un contrasto decisamente accentuato tra PD e M5S.

Un mese in cui ho avuto anche la prova degli errori della passata legislatura, in cui la giunta Burlando non ha minimamente pensato a programmare azioni di governo ma piuttosto a tentare di assicurarsi un ampio consenso sul territorio attraverso interventi di carattere gestionale.

Nel secondo consiglio il presidente Toti ha illustrato le linee guida dal Governo della X legislatura, delle quali come Rete a Sinistra abbiamo dato un giudizio di assoluta insufficienza sia per la genericità del testo presentato che per la continuità di intenti con la precedente legislatura (soprattutto sul piano infrastrutturale), per l’idea tutta privata della sanità pubblica e per la mancanza di politiche del lavoro e di sostegno sociale.

Durante il mese di luglio, ho presentato la mia prima interpellanza, avente per oggetto la costruzione di un deposito di bitume nel porto di Savona. Vicenda che ha evidenziato ancora una volta la scarsa attenzione della precedente legislatura, in quanto tale opera era stata esonerata dalla valutazione di impatto ambientale. Ho anche firmato un ordine del giorno sulla crisi del Corriere Mercantile. Successivamente ho presentato una mozione insieme ad altri colleghi sempre sul deposito di bitume a Savona e una interrogazione scritta, a risposta in aula, sulla tematica dei centri per l’impiego di Genova. Sono inoltre il primo firmatario di un ODG sui lavoratori delle manutenzioni autostradali della Liguria.

In conclusione un mese complesso, che si concluderà con i consigli regionali del 4 e 5 agosto, che ha evidenziato in maniera netta la necessità di continuare a sviluppare il progetto di Rete a Sinistra. Solo dove si riesce a costruire un processo ampiamente condiviso e partecipato si è in grado di accompagnare il percorso istituzionale , ancorandolo al territorio e ai luoghi di lavoro.

Gianni Pastorino, consigliere regionale Rete a Sinistra