Viola Boero

Lista: PD
Circoscrizione: Genova
Valutazione: 4/5

La nostra valutazione Positivo il riferimento alla necessità di politiche strategiche; poteva essere più solido il richiamo della lotta alle disuguaglianze come elemento unitario dell’azione politica. Comunque positiva la lettura delle disuguaglianze. Valutiamo molto positivamente e fondamentale l’appoggio al piano sull’eredità per l’autonomia dei giovani. Più deboli le idee su come svolgere il mandato per creare rete con elettrici ed elettori promuovendo una nuova cultura della sinistra.

Perché ti candidi? Quali sono i tuoi obiettivi e ideali? Cosa vuoi realizzare?

Mi candido perché voglio contribuire al progetto di una Liguria più equa.
Questa regione non ha un progetto, è il nostro problema di fondo, non esiste una visione di medio lungo periodo su nessuno dei temi centrali di competenza regionale. Toti ha certamente estremizzato il concetto del governare con finanziamenti a pioggia, spese che non hanno un pensiero strategico dietro e quindi volutamente non costruiscono nulla. Dobbiamo peró essere onesti abbastanza da ammettere che per lungo tempo anche il centrosinistra ha mancato l’obbiettivo di dare a questa regione una prospettiva complessiva per cui lavorare quotidianamente.
Il nostro progetto deve voler coinvolgere chi oggi si sente escluso, dobbiamo concretizzare proposte che leghino il progetto della Liguria al desiderio legittimo di ognuno di realizzare se stesso, l’Eredità per l’autonomia ha questo merito, rende i giovani alleati del futuro di questo territorio, dá a loro il diritto ad un’opportunità e alla collettività la possibilità di goderne nei risultati.
È questo il tipo di politiche su cui dobbiamo e voglio lavorare, reti e alleanze, per avanzare insieme.

Come valuti la questione delle diseguaglianze in Liguria? Come orienta la tua azione politica?

Siamo una terra profondamente diseguale con solchi sempre più profondi tra diverse generazioni, territori, quartieri.
Queste differenze sono un’ingiustizia per il singolo, ma anche un costo collettivo, inevitabilmente pesano sulla nostra capacità di crescere, di essere competitivi, di costruire opportunità.
Accorciare le distanze è il compito della Repubblica secondo l’art. 3 della Costituzione e quello deve restare l’orizzonte di uno schieramento progressista.
Significa rafforzare i servizi, investire sulla scuola, significa riqualificare e presidiare i luoghi, significa ricercare e valorizzare le risorse di tutto il territorio senza fermarsi solo all’ovvio, al centro, al successo garantito, perchè puó esserci molto di più.

Condividi le 15 proposte per la giustizia sociale del Forum Diseguaglianze e Diversità? Se sì, quale ritieni prioritaria nel contesto ligure?

Le condivido, mi convince in particolare l'idea di un cammino, di un percorso in progressione che ha bisogno per essere valido di considerare tutti gli argomenti e di coinvolgere tutti i soggetti, ma può partire oggi, con chi c’è e con il primo passo ottenibile.
In questo momento per la Liguria ritengo prioritaria l’associazione tra giustizia ambientale e sociale.
Il degrado ambientale grava di più su chi già subisce gli effetti delle disuguaglianze economiche e sociali, se vogliamo vincere la lotta al cambiamento climatico e quella per la difesa dell’ambiente dobbiamo far si che le azioni legislative e amministrative, a partire dagli ecobonus, non pesino sulla fascia più debole della popolazione, ma anzi dobbiamo far si che diventino una aiuto per migliorarne la qualità della vita.

Se sarai eletta o eletto come svolgerai il tuo mandato? Come agirai per rafforzare il rapporto con le tue elettrici ed elettori e per promuovere una nuova cultura della sinistra?

Chi vuole fare cultura politica oltre gli slogan e le campagne elettorali deve investire tempo, soprattutto nei luoghi in cui per anni ha regnato il vuoto. Per questo penso sia necessario vivere il mandato sui territori, dall’analisi, alla restituzione, partendo da quei quartieri in cui si viene accolti con più freddezza o persino con rabbia e sapendo in partenza che l’approccio sarà difficile e lo sarà per lungo tempo, che ogni risultato verrà accolto con diffidenza e ogni errore pagato a caro prezzo. L’ossessione di allargare il campo troppo spesso si è tradotta nell’incapacità di parteggiare per la fetta di società che sta peggio, che è anche quella che ha più bisogno di politica e di sinistra.

Se sei una eletta o un eletto che si ricandida, come hai agito per mantenere un rapporto con elettrici ed elettori? Hai svolto iniziative pubbliche?

 

Se sei una eletta o un eletto che si ricandida, su quali temi e iniziative ti sei concentrata o concentrato nel tuo mandato? Quali sono stati i tuoi principali risultati?

La campagna di Genova che osa

In queste settimane ci siamo impegnati in una campagna dal basso, a sostegno di proposte radicali e innovative, per motivare gli elettori di centrosinistra e fare pressioni sulle candidate e i candidati che sostengono Sansa affinchè si schierino con chiarezza per una Liguria più eguale e solidale. A pochi giorni dal voto pubblichiamo le risposte al nostro appello contro le diseguaglianze e le nostre valutazioni.

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